Torrice: "un paese senza sindaco" e l'amarezza di Alessia Savo. Già primo cittadino di Torrice per due mandati, esponente di Fratelli d'Italia, la Savo ha le idee chiare sul futuro del suo paese. La storica sentenza del Consiglio di Stato di annullamento delle elezioni amministrative 2018 ha scosso l'interno paese. La Savo fa un'analisi puntuale della situazione che sta vivendo Torrice e sa bene a fianco di chi collocarsi, ossia di chi ha a cuore il territorio.

Elezioni annullate, se lo aspettava?
«La consideravo un'ipotesi, ma molto remota e non mi ha affatto sconvolta. Del resto su tre gradi di giudizio, due sono stati a favore della continuità amministrativa, l'ultimo, quello del Consiglio di Stato, ha deciso di non svolgere il suo ruolo e fare chiarezza, rimettendo il tutto nelle mani degli elettori. Una contraddizione totale e un venir meno a ciò che sarebbe stato il proprio dovere, cioè valutare sotto il profilo della legalità una vicenda apparsa confusa. Del resto abbiamo assistito a livelli ben più alti e di interesse nazionale a come la giustizia possa agire sommariamente, infischiandosene del valore della rappresentatività di una comunità. E questo ne è un esempio.

Leggendo la sentenza, infatti, il Consiglio di Stato ha concluso che effettivamente ci sarebbe stata una parità e questo avrebbe visto comunque Assalti sindaco, perché più anziano. Ma tale ipotesi non piaceva e si è preferito annullare le elezioni, come si riprende il pallone a due bambini che stanno litigando».

Torrice è decisamente nell'occhio del ciclone, come stanno reagendo i cittadini?
«Torrice non meritava quanto accaduto negli ultimi anni, soprattutto in termini di onore, leso dalle ipotesi più strambe di brogli elettorali e quanto altro e che la stessa sentenza ultima non ha potuto suffragare.
Il mio paese è nel ciclone da due anni e questo non può che avere reso difficile l'operare dell'amministrazione Assalti, che ogni giorno, in ogni atto, in ogni decisione, aveva lo spettro di una precarietà che avrebbe tarpato le ali a chiunque avesse amministrato, sottraendo energie e forza prospettica, a un paese che deve superare ancora tante sfide che il tempo di oggi impone, rallentandone quel progresso per cui le Tre Torri si sono impegnate da anni.

Sa, io ho compreso e comprendo la necessità di chi ha perso le elezioni di far ricorso, tentando di ribaltare il risultato delle urne. Ma come si è visto, questo non c'è stato e hanno perso praticamente le elezioni la terza volta. Quindi, tanto famelico accanimento per cosa? Per riavere la possibilità di riconcorrere? Un po' misera come motivazione, no? Una cosa è certa non si diventa sindaco a colpi di ricorsi e denunce. Oggi nessuno ha nulla da festeggiare. Del resto cosa si festeggia? Un nuovo sindaco? No, un paese senza nessun sindaco.
E questo è amare Torrice e il suo futuro? No.
Questo è soltanto l'ultimo atto egoistico finalizzato all'appagamento delle proprie ambizioni personali a ogni costo. Basta dire che si sono denunciati, per lo scopo, scrutatori, presidenti, elettori.Tutto ha un limite e si è di gran lunga superato e gli elettori faranno pagare un caro prezzo a chi ha prodotto tutto questo».

I cittadini tornano alle urne, le sue intenzioni circa un impegno politico diretto?
«Vede, per me Torrice rappresenta una parte della mia vita, bellissima e che custodisco con cura. Sarò sempre a fianco di chi ne vorrà il bene e la crescita, direttamente o indirettamente, come pure osteggerò chiunque volesse nuocergli. Oggi sono molto impegnata nel mio lavoro, nella conduzione della famiglia e nel promuovere il progetto politico di Giorgia Meloni».