Rigenerazione urbana, Ptpr, edilizia popolare. Tante sfide raccolte e da raccogliere per affrontare i disagi legati alla pandemia. L'assessore regionale Massimiliano Valeriani fa il punto della situazione su diverse questioni delicate ed aperte.


Assessore Valeriani, l'emergenza sanitaria ci ha insegnato diverse cose. Tra le più importanti ci ha imposto un nuovo modo di vivere gli spazi urbani e quelli abitativi privati. La rigenerazione urbana, oggetto di una recente delibera del Comune di Frosinone che ha recepito le direttive regionali, sembra essere uno strumento ideale.
«Con la legge sulla rigenerazione urbana puntiamo a riqualificare complessi edilizi e quartieri delle nostre città nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale. Efficientamento energetico, adeguamento sismico e nessun consumo di suolo: gli interventi di ristrutturazione e di recupero permetteranno non solo di migliorare il contesto urbano, ma consentiranno anche di creare nuove opportunità per rilanciare il tessuto economico e sociale nelle aree degradate dei comuni del Lazio.
Diverse amministrazioni della provincia di Frosinone hanno recepito la legge regionale, mentre altre hanno avviato le procedure con l'obiettivo di dotarsi di uno strumento fondamentale per ridisegnare porzioni importanti del proprio territorio, ridefinendo centralità e funzioni. La sfida dei prossimi anni passa attraverso la rigenerazione urbana per accrescere la qualità della vita delle persone».


L'emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato una crisi sociale ed economica senza precedenti. Quali sono state le iniziative intraprese e quali i risultati?
«La pandemia ha provocato una rilevante crisi economica e sociale con conseguenze negative anche sulla situazione abitativa delle famiglie. Le difficoltà hanno riguardato soprattutto il pagamento dei canoni di locazione: per questo abbiamo immediatamente promosso il bonus affitti, una misura finanziata con oltre 20 milioni di euro che ha consentito di assegnare un contributo del 40% del costo dell'affitto per tre mensilità alle persone che hanno subìto una riduzione del reddito durante la fase di lockdown. Dai Comuni della provincia di Frosinone sono pervenute 4.344 domande per un investimento regionale di circa 1,2 milioni di euro. Le risorse sono state trasmesse agli enti locali, che provvederanno ad assegnarle ai cittadini. Per aiutare le famiglie che hanno problemi con il pagamento dell'affitto, inoltre, abbiamo dato maggiore impulso anche al bando per il sostegno alla locazione con una dotazione di altri 22 milioni di euro, destinando i fondi previsti ai vari Comuni in base al fabbisogno indicato».
Sul sostegno alla locazione qualcuno ha storto il naso per il trattamento di precedenza riservato a Roma Capitale rispetto al resto dei comuni della regione. Cosa si sente di rispondere?
«La delibera regionale fissava già la quota spettante a Roma Capitale e questo ci ha permesso di trasferire subito le risorse stabilite, mentre per gli altri Comuni è stato necessario conoscere prima il numero delle domande ricevute per poi procedere alla ripartizione delle risorse disponibili. In entrambe i casi abbiamo cercato di accelerare il più possibile per dare risposte rapide ai cittadini: è importante fornire un sostegno economico, ma è altrettanto rilevante che questo venga dato in tempi brevi per risultare più efficace».


Nessuno sa quando si potrà tornare alla normalità, una condizione che alimenta l'incertezza in chi non ha un lavoro stabile e magari può avere difficoltà a permettersi anche una casa in affitto. Quali iniziative ha in programma la Regione nel breve e medio termine per fronteggiare situazioni di disagio?
«Insieme ad una serie di misure per sostenere le persone, dalla cassa integrazione ai sussidi per i lavoratori fino ai contributi per le imprese e gli esercenti, l'Amministrazione Zingaretti ha promosso un piano di investimenti da 2 miliardi di euro per l'avvio di opere pubbliche in tutto il territorio regionale. Sono previsti 2.000 cantieri nei prossimi mesi e le principali aree di intervento saranno edilizia pubblica, viabilità e mobilità sostenibile. In particolare, il Lazio è pronto a cogliere l'opportunità dell'ecobonus varato dal Governo per la riconversione green di tutto il patrimonio Ater: vogliamo avviare i lavori negli oltre 80.000 alloggi popolari grazie ad un ulteriore investimento di circa 4,8 miliardi di euro, che consentirà di ridurre i consumi energetici e dunque il costo in bolletta, insieme alla diminuzione dell'inquinamento ambientale e ad una maggiore sicurezza impiantistica. È un appuntamento molto importante per affrontare i prossimi mesi: siamo ancora dentro l'emergenza sanitaria, ma c'è anche un'altra emergenza, quella degli effetti economici e sociali dovuti alla pandemia, con la preoccupazione dei cittadini per il proprio lavoro, le proprie aziende e la propria stabilità. Per questo come Regione abbiamo approvato un pacchetto di misure con ingenti investimenti per l'apertura di cantieri e la realizzazione di opere, che permetteranno di introdurre liquidità nel sistema economico regionale».


Capitolo Ptpr. Come è la situazione? Quali saranno gli scenari futuri?
«Viene contestata alla Regione l'approvazione del Piano per un vizio di competenza: un giudizio che noi confuteremo visto che l'assegnazione della materia è un'esclusiva delle Regioni, d'intesa con il Ministero dei Beni Culturali. Il Ptpr è assolutamente coerente con il percorso previsto dal Codice Urbani e la Regione difenderà il cammino seguito. Con il nuovo Piano viene disciplinato l'uso dell'intero territorio del Lazio, salvaguardando i vincoli del paesaggio e fornendo certezze agli enti locali, agli operatori del settore e ai cittadini. Dopo oltre venti anni il Lazio può disporre finalmente di uno strumento fondamentale, che garantisce regole chiare e univoche per la gestione del territorio regionale. In particolare, consente il definitivo superamento dei vecchi Piani Territoriali Paesistici, assicurando maggiore trasparenza e semplificazione, e rafforza le tutele per la difesa e valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale».
Assessore Valeriani ritiene che la legislatura regionale possa arrivare a naturale scadenza o c'è la possibilità di un voto anticipato legato alle sorti del Governo nazionale sulla cui solidità non tutti sono pronti a giurare?
«Io e tutta la Giunta siamo impegnati a svolgere al meglio il nostro incarico per completare molti progetti nel corso di questa legislatura. Puntiamo a concludere il nostro mandato, così come il Governo, che ha tutte le carte in regola per arrivare alla fine».