La tornata amministrativa del 20 e 21 settembre non avrà una grande valenza politica. I Comuni chiamati alle urne sono otto: Ceccano, Pontecorvo, Belmonte Castello, Guarcino, Cervaro, Fontana Liri, Patrica, Trevi nel Lazio.

Ceccano è l'unica realtà con più di 15.000 abitanti, nella quale è previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati a sindaco avrà superato il 50% più uno dei voti al primo turno. Ed è l'unico centro nel quale la battaglia sarà politica. Da una parte il centrodestra guidato da Fratelli d'Italia del senatore Massimo Ruspandini, dall'altra un centrosinistra diviso. E il fatto che i Democrat non presenteranno il simbolo non è proprio un particolare di poco conto.

Negli altri Comuni, tutti al di sotto dei 15.000 abitanti, la competizione sarà tra liste civiche. All'interno delle quali sarà complicato distinguere tra centrodestra e centrosinistra.

Fra meno di un anno, invece, nuova tornata per il rinnovo dei consiglieri provinciali. Un appuntamento per addetti ai lavori (votano soltanto sindaci e consiglieri dei novantuno Comuni), che però assume sempre un'importanza fondamentale, specialmente per quanto riguarda i rapporti di forza e gli equilibri nei (e tra) partiti.
Il tutto senza considerare eventuali sorprese.
Come, per esempio, possibili elezioni anticipate.
Sia a livello nazionale che regionale.