Al primo posto Luca Zaia, governatore del Veneto.
All'ultimo Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio. Questa, in estrema sintesi, la classifica del "Governance Poll 2020", realizzato da Noto Sondaggi per il Sole 24 Ore. Effetto pandemia sul gradimento degli amministratori locali, ma fino ad un certo punto.

Sul versante riguardante i sindaci dei 105 capoluoghi di provincia, svetta Antonio Decaro (Bari), davanti a Cateno De Luca (Messina) e Giorgio Gori (Bergamo) e Marco Bucci (Genova). Si piazza bene Nicola Ottaviani, primo cittadino di Frosinone: consenso in crescita e ventiseiesimo posto.

Questa la domanda che la Noto Sondaggi ha rivolto agli intervistati per quanto riguarda i presidenti delle Regioni: "Le chiedo un giudizio complessivo sull'operato del presidente della Regione. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale presidente della Regione?".

Luca Zaia ha sbaragliato il campo su quello che è un test sulla popolarità: 70%. Nel 2018 fu eletto con il 50,1%. Quindi +19,9%. Poi Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia): 59,8% (+2,7%). Terzo posto per Donatella Tesei (Umbria): 57% (perde lo 0,5% rispetto al consenso del giorno delle elezioni).Tripletta leghista sul podio. In quarta posizione Jole Santelli (Calabria) con il 55% (-0,3%). Seguita da Stefano Bonaccini (Emilia Romagna), che è al 54%, in crescita del 2,6%.
All'ultimo posto figura il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, con il31%. Perde l'1,9% rispetto alla percentuale con la quale venne riconfermato nel 2018.
Ma il punto è che Zingaretti lascia sul campo 8 punti rispetto allo scorso anno, finendo in ultima posizione.

Di certo sui risultati di quest'anno ha pesato il Covid. Ha scritto Il Sole 24 Ore: «L'onda di piena della pandemia investe anche la politica locale.
Solleva alcuni leader e ne affoga altri, in un terremoto del consenso che guarda prima di tutto alle regionali di settembre, ma promette di farsi sentire anche ai piani alti dei principali partiti del Paese».

Per la cronaca, Vincenzo De Luca (Campania) è al 46% (+4,9%), Giovanni Toti (Liguria) al 48% (+13,6%), Attilio Fontana (Lombardia) al 45,3% (-4,4%), Michele Emiliano (Puglia) al 40% (-7,1%). Il leader della Lega Matteo Salvini rileva: «Dei quattro governatori più apprezzati d'Italia, i primi tre sono della Lega: orgoglioso di Luca Zaia, Massimiliano Fedriga e Donatella Tesei. Ultimo è Nicola Zingaretti, presidente del Lazio e leader del Pd: governa la Regione e a livello nazionale ma lamaggioranza ha bocciato perfino il pacchetto di interventi per il sisma 2016 a favore del Lazio».

Sul fronte dei sindaci, stessa domanda. Trionfa Antonio Decaro (Bari), con il 69,4% (+3,1%).
Davanti a Cateno De Luca (Messina) con il 67,4% (+2,1%), Giorgio Gori (Bergamo) e Marco Bucci (Genova) conil 63,7%.Gori fa segnare un +8,4%, Bucci un +8,5%. Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani (Lega) è al ventiseiesimo posto: è al 57%. Fu eletto con il 56,4%. Quindi un +0,6%. E fra l'altro è al secondo mandato.

Nota Ottaviani:«Al di là delle statistiche e dei sondaggi che comunque rincuorano e confortano, ciò che conta davvero è lavorare ogni giorno nell'interesse della comunità e del territorio in cui si vive. I sindaci sono calati, quotidianamente, nel contesto delle gioie e dei dolori delle città in cui si rimboccano le maniche e dove devono essere in grado di respirare il clima e la sensibilità degli altri. Continuare a investire sulle infrastrutture, sulla cultura e sui servizi sociali ha contribuito a cambiare il volto del capoluogo in questi anni. E questa rimane tuttora l'unica nostra missione».

All'ultimo posto della classifica dei sindaci c'è Leoluca Orlando (Palermo): 38,1% (-8,2% rispetto al giorno delle elezioni).Penultima Virginia Raggi (Roma): 38,2% (-29%). Damiano Coletta (Latina) è nono con il 60%, ma fa segnare un -15,1%. Al centesimo posto Luigi De Magistris (Napoli) con il 42,2% (-24,7%). Mentre Chiara Appendino (Torino) è in posizione numero 97 con il 43,7% (-10,9%).
Commenta Giovanni Trovati (Il Sole 24 Ore): «La crisi può essere planetaria, come il Coronavirus. Ma quando le difficoltà bussano alla porta di casa, gli italiani cercano le prime risposte dal sindaco. E lo premiano quando le risposte arrivano. Ma accanto agli onori ci sono gli oneri di un ruolo in cui politica e responsabilità individuale viaggiano in una simbiosi che non si incontra in nessun'altra carica pubblica».