Sul versante delle candidature nel centrodestra per il dopo Ottaviani, spunta un altro nome, "pesante" sul piano politico cittadino: Franco Lunghi, presidente del consiglio comunale la volta scorsa.
Un'opzione che va ad aggiungersi alle diverse già in campo: Adriano Piacentini, Riccardo Mastrangeli, Danilo Magliocchetti, Fabio Tagliaferri, Massimiliano Tagliaferri, Carlo Gagliardi. Intanto Danilo Magliocchetti ha aderito ufficialmente alla Lega, come anticipato da Ciociaria Oggi nei giorni scorsi. Dopo una lunga militanza in Forza Italia (è stato capogruppo al Comune di Frosinone) e una breve parentesi in Cambiamo, da qualche mese Magliocchetti stava nel Gruppo Misto.
Ieri l'annuncio ufficiale.

Ha detto Magliocchetti: «È stata una decisione particolarmente maturata nel tempo, frutto di un'accurata riflessione, nel corso della quale mi sono ritrovato sempre più nei valori promossi dal senatore Matteo Salvini, che rispecchiano integralmente quelli che sono i bisogni dei cittadini, che chi fa amministrazione deve saper interpretare ed avere nel cuore. Tra questi i temi centrali della sicurezza, burocrazia zero, infrastrutture, attenzione ai meno abbienti. Mi appresto a dare il mio contributo al primo partito della coalizione di centrodestra, forte della mia esperienza pluriennale tra i banchi del Comune di Frosinone, oltre all'esperienza di consigliere provinciale ed ora come consigliere nazionale all'Anci. Ringrazio il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli ed il commissario provinciale Francesco Zicchieri per la fiducia riposta nella mia persona. Un ulteriore ringraziamento rivolgo, altresì, al sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani ed al gruppo consiliare della Lega di Frosinone».

Il contemporaneo ringraziamento a Ciacciarelli e Ottaviani delinea la "mission" (forse impossibile) di Magliocchetti: cercare di rappresentare una sorta di "ponte"tra il consigliere regionale e il sindaco di Frosinone. Proprio Pasquale Ciacciarelli ha rilevato: «Dopo un lungo percorso intrapreso insieme sono felice che anche il consigliere comunale di Frosinone, nonché membro nazionale Anci, Danilo Magliocchetti, aderisca ufficialmente alla Lega. Negli anni ha dimostrato di possedere notevoli competenze, spendendosi a favore dei cittadini, con la dedizione che lo ha sempre contraddistinto. Riteniamo che con il suo ingresso vada a rafforzarsi ancor di più la squadra provinciale del partito».

Mentre l'onorevole Francesco Zicchieri, coordinatore regionale e commissario provinciale del Carroccio, ha notato: «Esprimo profonda soddisfazione per questo prezioso ingresso, che sono sicuro darà un grande contributo di idee e consensi al coordinamento provinciale e a quello del Comune di Frosinone, testimonianza di come la Lega stia mettendo in campo una vera e propria rigenerazione che sta facendo avvicinare molti amministratori di questa provincia».

Intanto, dopo un comune passato in Forza Italia, nella Lega si ritrovano Ottaviani, Ciacciarelli e lo stesso Magliocchetti. Il gruppo della Lega torna a quota 5 consiglieri: Domenico Fagiolo, Sara Bruni, Carlo Gagliardi, Giampiero Fabrizi e Danilo Magliocchetti.
L'assessore è Rossella Testa. E naturalmente c'è il sindaco Nicola Ottaviani. L'altro ieri però si è consumato lo strappo di Domenico Fagiolo e del coordinatore cittadino Enrico Cedrone. I quali sono rimasti isolati nel contesto del partito nel capoluogo. E nel corso della riunione presso il ristorante La Trattoria la discussione tra Nicola Ottaviani e Francesco Zicchieri da una parte e Domenico Fagiolo ed Enrico Cedrone dall'altra ci sono stati scambi di battute al vetriolo. Con Ottaviani che ha ricordato come in passato Fagiolo abbia sostenuto Domenico Marzi e con il capogruppo che ha detto chiaramente che a questo punto il suo sostegno alla maggioranza non è scontato. In ogni caso però al momento né Fagiolo né Cedrone hanno sbattuto la porta. Entrambi sono rimasti nel partito, anche se la tensione è altissima.

Francesco Zicchieri dice: «La Lega sta portando avanti un enorme lavoro di riorganizzazione, partendo dall'ascolto della base popolare e dal territorio.
In provincia di Frosinone, a livello regionale, e nazionale. Quella che, oggi, è la prima forza politica del Paese non può permettersi il lusso di indugiare e perdere tempo nella logica di chi continua a guardarsi l'ombelico, pensando, magari, di essere il centro del mondo, poiché le sfide che ci attendono, soprattutto nel periodo successivo all'emergenza del Covid-19, obbligano tutti ad un profondo senso di responsabilità e a scelte di lungo respiro. Quando, in passato il partito era radicato solo nel Nordest del Paese e le percentuali non arrivavano alle due cifre, potevano essere tollerate sbavature fisiologiche di crescita e, anche, alcune improvvisazioni, oggi, che siamo a un passo dall'assumere la gestione diretta della Capitale, della Regione, e del Governo del Paese, dobbiamo profondere ogni sforzo per ascoltare i problemi della gente, senza farci ammaliare dalle poltrone traballanti.
La nostra classe dirigente deve essere in grado di parlare di tutela di coloro che stanno perdendo il lavoro, in queste settimane, delle aziende che non riaprono le saracinesche. Dobbiamo dare risposte ed intervenire con l'autonomia e la libertà che ci ha sempre distinto, sulle prossime scelte strategiche. La Lega e Matteo Salvini, in primis, saranno sempre entusiasti di investire sulla propria classe dirigente, quella vera: quella che non cerca compromessi sottobanco, al ribasso, con i vecchi metodi fallimentari di una sinistra statalista; quella che è ormai consapevole del proprio ruolo, responsabile, di traino di tutta l'area del centrodestra. È questo il motivo per il quale abbiamo scelto di accelerare la ripartenza dai singoli Comuni della provincia di Frosinone, senza creare,per ora,nuovi direttivi o sovrastrutture calate dall'alto, poiché ciò che conta davvero sono i territori e la vita sociale ed economica di chi li abita». Infine, ieri mattina in piazza Caduti di via Fani, non è passato inosservato un colloquio a tre: Domenico Fagiolo, Alessandra Sardellitti, Andrea Turriziani.