La riqualificazione del complesso immobiliare ex Tomassi spacca definitivamente i rapporti tra il sindaco e il consigliere Massimiliano Bruni, ex delegato alle opere pubbliche.

De Donatis ha ripercorso i vari stalli vissuti dall'opera, sul tappeto da ormai 25 anni, sottolineando che «è un bene privato che ha continuato a creare danni al pubblico». Sono state ricordate le difficili azioni di bonifica effettuate dall'amministrazione seguendo iter complicati.

A parlare della rigenerazione urbana e dell'attrattività della cittadella della scuola è stato lo stesso sindaco.
A bocciare l'idea di realizzare la cittadella della scuola, troppo onerosa per un Comune in tempo di crisi, è stato Bruni che ha affermato: «bisogna dividere ciò che è utile da ciò che è indispensabile».

Parole che hanno fatto trasalire De Donatis: «Allora il consigliere Bruni siede nella parte sbagliata. Ci stiamo battendo per la sicurezza dei nostri figli. Questa è la nostra strada. Mettere tutto in discussione non tutela il bene il comune».

A fare spalla a Bruni è stato il consigliere del M5s Fabrizio Pintori che ha sollevato dubbi: «Chi vorrà un figlio a scuola sopra un centro commerciale?».
Il sindaco ha negato la promiscuità degli spazi.

Il dibattito sull'ex Tomassi ha preso molto tempo.
In apertura di seduta un momento di raccoglimento proposto dal consigliere di minoranza Valter Tersigni in ricordo dei sorani scomparsi a causa del Covid-19.
Approvato il punto presentato dalla consigliera Simona Castagna sul piano di vendita degli alloggi di edilizia residenziale pubblica dì proprietà del Comune destinati all'assistenza abitativa; solo il consigliere Pintori si è astenuto.