Nessun dorma. E tutti sotto esame. Momento politico importante e delicato per la Lega in provincia di Frosinone. Il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri è tornato nel ruolo di commissario provinciale. Lo schema organizzativo è segnato: ci saranno quattro vicecommissari. O vicecoordinatori. Qualcuno si sta fossilizzando sulle parole, ma la sostanza non cambia. È il ruolo che conta: Nicola Ottaviani, Pasquale Ciacciarelli, Paola Carnevale e Maurizio Berretta avranno il compito di riorganizzare il partito sul territorio. Naturalmente sotto la supervisione di Francesco Zicchieri. E confrontandosi con gli altri due parlamentari: l'onorevole Francesca Gerardi (vicecoordinatore regionale, ma non più responsabile provinciale) e il senatore Gianfranco Rufa.

Ma il punto vero è che davvero sono tutti sotto esame. Si è aperta una fase nuova. Il Carroccio in questi anni ha fatto il pieno di voti di opinione, trainato in particolar modo da Matteo Salvini. Ma sul territorio non sono arrivati gli stessi risultati. Fino ad una settimana fa c'era un solo sindaco della Lega: Nicola Ottaviani, peraltro eletto con Forza Italia in entrambe le occasioni. L'adesione al Carroccio è avvenuta successivamente. Poi, nel giro degli ultimi giorni, due adesioni. Intanto il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli: un'operazione politica portata avanti direttamente da Francesco Zicchieri. Poi Franco Moscone, sindaco di Casalvieri: la sua adesione è ascrivibile a Paola Carnevale. Segnali chiari che qualcosa è cambiato, che la spinta del voto di opinione non è più quella di un anno fa. E che quindi occorre ottenere preferenze nei Comuni, porta a porta, casa per casa. Sono tutti in gioco.

Non senza polemiche. Per esempio quelle che si stanno registrando a Frosinone, con il capogruppo Domenico Fagiolo e il consigliere Carlo Gagliardi che non hanno gradito (è un eufemismo) la scalata di Ottaviani all'interno del partito. Perché è evidente che della posta in palio fanno parte anche i coordinamenti comunali. Nel capoluogo il ruolo è ricoperto da Enrico Cedrone, vicinissimo a Fagiolo sul piano politico.
Ma è altrettanto evidente che a Frosinone le carte intende darle Nicola Ottaviani. Ed è dall'assetto dei coordinamenti comunali che si capirà bene la nuova linea del partito sul territorio.

Poi c'è tutto il resto, a cominciare dalle candidature future. L'onorevole Francesca Gerardi la prossima volta potrebbe concorrere alle regionali, magari in ticket con Pasquale Ciacciarelli. Ma gli altri non staranno a guardare. Non Nicola Ottaviani. Il sindaco di Frosinone potrebbe essere tenuto in considerazione per una candidatura alla Camera, ma bisognerà vedere quale sistema elettorale ci sarà. Considerando pure il referendum sul taglio dei parlamentari ormai alle porte.
In ogni caso la Lega fatica a trovare la "quadra" per quanto riguarda l'assetto della gestione politica sul territorio. In pochi anni nel ruolo di responsabile provinciale si sono alternati in diversi: Kristalia Rachele Papaevangeliu, Fabio Forte, Carmelo Palombo, Francesca Gerardi.

Adesso Francesco Zicchieri ha deciso di prendere in mano lui la situazione. A questo punto saranno i risultati sul territorio a fare la differenza e a definire le gerarchie, anche per le candidature che verranno. Anche per quanto riguarda i parlamentari in carica, Francesca Gerardi e Gianfranco Rufa. Vero che quest'ultimo la volta scorsa è stato eletto nel collegio di Viterbo, ma è per l'operato politico in questo territorio che sarà valutato. Così come lo stesso Francesco Zicchieri sarà valutato anche sui risultati politici che otterrà o meno nei vari Comuni. Perché la musica è cambiata. A fare le differenza saranno gli amministratori locali e le preferenze nei territori.