Sarà un'estate senza un attimo di tregua sul piano politico, anche provinciale. L'election day di settembre sarà fondamentale sotto tutti i punti di vista. Anche in Ciociaria.

Intanto perché sono 8 i Comuni chiamati alle urne per il rinnovo: Belmonte Castello, Ceccano, Cervaro, Guarcino, Fontana Liri, Patrica, Pontecorvo, Trevi nel Lazio. Soltanto Ceccano ha più di 15.000 abitanti, ragione per la quale è previsto il ballottaggio nel caso nessuno dei candidati a sindaco dovesse raggiungere il 50% più uno dei consensi al primo turno.

Ma l'election day comprenderebbe anche le regionali (Veneto, Liguria, Campania, Toscana, Marche, Puglia, Valle d'Aosta) e soprattutto il referendum sul taglio dei seggi parlamentari. Che, se approvato, avrebbe queste conseguenze: si eleggerebbero 400 deputati (rispetto ai 630 attuali) e 200 senatori (invece di 315).
Vale a dire 345 parlamentari in meno. Con inevitabili conseguenze anche sui territori.

Il Lazio avrebbe 10 senatori in meno: passerebbero da 28 a 18. Mentre per quanto riguarda la Camera, il collegio Lazio 2 (quello che comprende anche la provincia di Frosinone) scenderebbe da 20 a 12 seggi (8 in meno quindi).

In tutto questo è chiaro che la campagna elettorale di agosto e settembre avrebbe un'importanza enorme per tutti. I partiti stanno riprendendo l'attività anche sul territorio. Per quanto riguarda la Lega, il deputato e coordinatore regionale Francesco Zicchieri ha ripreso ad interim le deleghe per la guida del partito in Ciociaria.
Fratelli d'Italia, sotto la regia del senatore Massimo Ruspandini, continua l'opera di radicamento sul territorio. Non è un mistero che il partito di Giorgia Meloni in Ciociaria punta al sorpasso nei confronti della Lega.

Sul versante del Partito Democratico, invece, c'è da riprendere il percorso congressuale, interrotto a causa dell'emergenza Coronavirus. Percorso già definito, con un solo candidato alla segreteria provinciale: Luca Fantini, responsabile regionale dei Giovani Democratici.
La data del congresso era stata fissata al 5 aprile.
La sensazione è che si stia lavorando per un'accelerazione. Soprattutto dopo le disposizioni di Stefano Vaccari, responsabile dell'organizzazione nella segreteria nazionale del Partito Democratico.
Stabilendo proprio che quei procedimenti congressuali avviati e interrotti a causa dell'emergenza legata al Coronavirus possono essere ripresi e conclusi in modalità telematica. Il Pd ha l'esigenza di celebrare il congresso. È evidente a tutti che la modalità in presenza avrebbe un significato completamente diverso. Ma non sarà possibile per i prossimi mesi.
Ragione per la quale si proverà ad accorciare i tempi.
A questo punto potrebbe essere convocata la commissione congressuale, per definire il percorso.
L'idea è quella di celebrare il congresso in via telematica. D'altronde il candidato alla segreteria è uno solo, Luca Fantini, vicinissimo a Nicola Zingaretti e Mauro Buschini. Si tratta cioè di procedere con l'elezione.