«Mentre centinaia di migliaia di imprese e lavoratori italiani, che hanno il domicilio e pagano le tasse nel nostro paese, aspettano ancora il pagamento della cassa integrazione o il finanziamento di aziende il cui fatturato è stato completamente azzerato, si sta addirittura creando una corsia preferenziale per assistere il gruppo Fca che ha ormai il proprio domicilio fiscale in Olanda».

A porre l'attenzione politica su questo fronte è stato il Senatore di Fratelli d'Italia Massimo Ruspandini, nel corso del suo intervento durante la seduta di ieri della commissione Trasporti e Infrastrutture del Senato.
E sempre lui ha così allargato le maglie del discorso: «Una Nazione i cui rappresentanti da un lato si prodigano per far eludere tasse ai nostri migliori contribuenti, e dall'altro si mettono di traverso per impedire alle istituzioni europee di trovare strumenti per affiancare i Paesi le cui economie sono state più duramente colpite dalla pandemia.

Non sfugge a nessuno infatti che stiamo assistendo, con la complicità e il silenzio del Pd e del M5S, a un'operazione che diventerebbe di dubbia utilità se il nostro Governo non ottenesse il ritorno in Italia della sede legale del gruppo Fca insieme a una serie di certezze sul mantenimento dei livelli occupazionali riguardanti gli stabilimenti italiani del gruppo.

Non vorremmo insomma trovarci di fronte a un rapporto con un soggetto che finirà con il prendere garanzie in Italia, pagare le tasse sulla propria attività in Olanda ed essere governata, con ciò che ne consegue sulle scelte strategiche, in Francia».