Il senatore Massimo Ruspandini e Fratelli d'Italia continuano a mantenere alta l'attenzione su Patrica e sulla Valle del Sacco, a fianco del sindaco Lucio Fiordalisio, per dire con forza, un "no" motivato agli impianti di trattamento e smaltimento rifiuti che continuano - nonostante gli interventi pubblici, le manifestazioni, le note ufficiali, le delibere di Consiglio, le osservazioni tecniche, i solleciti, gli esposti e le Conferenze di servizi - a pesare come un macigno sulla martoriata Valle del Sacco. Il 24 aprile scorso per una delle aziende presenti sul territorio di Patrica, la Ipl, Industrie proteine laziali, sono scattati i sigilli per gli odori nauseabondi, la mancanza di autorizzazione e smaltimento illecito di rifiuti.

Ieri mattina il senatore di Fratelli d'Italia era a Patrica, ancora una volta, per metterci la faccia insieme ad altri esponenti di Fratelli d'Italia. C'erano i consiglieri regionali Giancarlo Righini, Fabrizio Ghera e Antonello Aurigemma; i consiglieri provinciali Daniele Maura e Stefania Furtivo, oltre a tutti i dirigenti e i consiglieri di Fratelli d'Italia dei comuni dell'area e il sindaco di Patrica Fiordalisio. Il senatore Ruspandini ha spiegato le ragioni del suo "no". Non si tratta di un diniego preconcetto e a prescindere, ma motivato da un amore per il territorio e per il suo rilancio che non può certo passare, a suo dire, attraverso una concentrazione di aziende ambientalmente impattanti.

«Sgombriamo il campo dalla demagogia. Fratelli d'Italia non è pregiudizialmente contro la costruzione di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Non siamo contro il progresso, siamo consapevoli di quanto la tecnologia possa essere d'aiuto nella chiusura del ciclo dei rifiuti, ma non possiamo far finta di niente rispetto a quella che a volte sembra una specie di congiura contro il nostro territorio - spiega Ruspandini - Mi riferisco al tentativo insano di voler concentrare tutta una serie di attività impattanti e a forte rischio ambientale in un fazzoletto di terra che ha già dato, che ha pesantemente pagato un dazio altissimo, in termini di inquinamento, negli ultimi cinquant'anni e che, proprio per questo, fa parte del Sin». E poi fa nomi e cognomi: «L'attuale governo Pd della Regione Lazio, in particolare Nicola Zingaretti, con la "complicità" del duo Mauro Buschini e Sara Battisti, ha deciso di concentrare nel territorio di Patrica, e nella porzione di territorio che riguarda da vicino i comuni di Ceccano, Frosinone, Supino, Morolo, Giuliano di Roma, tutta una serie di attività che altrove, probabilmente, costituirebbero motivo d'imbarazzo e anche un problema politico irrisolvibile», afferma.

«Ecco perché, pur senza ricorrere alle facili strumentalizzazione e alla demagogia di basso rango, vogliamo ribadire l'impegno di Fratelli d'Italia a vigilare su quanto sta avvenendo in questo nostro territorio che andrebbe valorizzato e rilanciato come ha ben sottolineato il sindaco di Patrica - continua Ruspandini - Ringrazio i consiglieri regionali Giancarlo Righini, Fabrizio Ghera e Antonello Aurigemma per la loro vicinanza e tutto il gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione. Ringrazio i consiglieri provinciali e tutti i consiglieri comunali intervenuti», conclude il senatore.