"La fermata dell'alta velocità rappresenta la connessione della provincia di Frosinone con l'Europa. Una rete di collegamento che permetterà all'intero territorio di essere strategico con importanti e vitali ricadute". È quanto ha affermato il vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe che alle 21 di stasera ha partecipato alla diretta social organizzata dall'associazione "Franco Costanzo", con sede a Coreno Ausonio, intervistato da Arturo Lavalle, Responsabile innovazione e ricerca dell'Universita degli studi Marconi. Una diretta che aveva come tema centrale la ripresa dell'economia duramente e fortemente colpita dall'emergenza sanitaria. E proprio da questo punto si è partiti in un lungo intervento che ha permesso di analizzare gli aiuti messi in campo, ma anche i punti da cui ricominciare.

"Questo credo sia stato uno dei rari casi in cui l'Europa ha tentato di reagire molto velocemente e con efficacia davanti ai problemi generati dalla pandemia – ha affermato Stirpe – Da subito sono stati posti degli interventi da parte della Banca Centrale Europea. Ritengo che per la prima volta l'Unione Europea ha battuto un colpo e ha dato un segnale che va verso la coesione. Il mio non può che essere un giudizio positivo".

E sui pacchetti d'aiuti messi in campo dal Governo italiano ha aggiunto: "Credo che questi provvedimenti vadano nella giusta direzione. Se vogliamo cercare delle critiche, possiamo solo ravvisare la frammentarietà. Tuttavia, ritengo che, ad esempio, per il mondo delle imprese la sospensione del saldo dell'Irap e dell'acconto sul 2020 è stata una misura ad ampio spettro che indennizza subito le aziende: è semplice da applicare ed è stata accolta con favore".

Interventi per fronteggiare il momento di crisi, ma la pandemia ha portato anche a un profondo mutamento nelle attività e nei modi di comportarsi. Per questo, secondo il vicepresidente di Confindustria, occorre puntare su "innovazione, lo sviluppo del mercato dei beni durevoli e la digitalizzazione delle industrie". Ma nel corso dell'incontro si è parlato anche di occupazione e della difficoltà, spesso frequente, di trovare quel personale qualificato di cui le aziende hanno bisogno: "Questo succede – ha aggiunto Stirpe – perché il mondo della scuola, dell'università, della ricerca, delle imprese per troppo tempo sono stati compartimenti stagni che non hanno saputo dialogare. Anche perché non hanno avuto un soggetto animatore che favorisse questo dialogo. Abbiamo parlato tardi, e male, del concetto di alternanza scuola-lavoro, degli istituti tecnici e delle lauree manifatturiere".

Un'industria che muta nel tempo e che ha bisogno di essere sempre più green, anche attraverso lo sviluppo dell'economia circolare. E proprio su questo Stirpe ha sottolineato come l'Italia abbia "tutti gli ingredienti e le possibilità per portare avanti una cultura contro lo scarto. In tanti settori sono prassi consolidate, ritengo che l'economia circolare non sia neanche un driver del futuro, ma qualcosa di obbligatorio".

Infine, uno sguardo al territorio e al progetto di carattere rivoluzionario che riguarda l'alta velocità e la provincia di Frosinone. "Le fermate di Frosinone e Cassino e la successiva introduzione di una stazione ritengo che non risolveranno i problemi che riguardano il pendolarismo, ma congiungerà questo territorio al resto d'Europa, oltre che a Roma e Napoli che sono due bacini di sviluppo importantissimi con nuovi e importanti impulsi". 

Al termine dell'incontro, organizzato come detto dall'associazione "Franco Costanzo", il vice presidente di Confindustria Stirpe ha parlato anche della sua grande passione per il calcio, che lo vede acclamato presidente del Frosinone: "Per me il calcio è stato un modo per poter esprimere un pensiero che ho sempre avuto dimostrando che possiamo farcela. Deve essere uno stimolo nei confronti di tanti soggetti che possono dare e possono fare".