La clamorosa inchiesta di Sperlonga che ha portato all’arresto del sindaco nonché ex presidente dell’amministrazione provinciale di Latina Armando Cusani ha anche un risvolto ciociaro. È quello sulla turbativa d’asta di una serie di gare alle quali hanno partecipato, consapevoli dell’accordo truffaldino, come ritengono i carabinieri di Latina,anche imprenditori di Veroli, Colleferro e Valmontone.

I tre figurano nella lista dei trenta indagati. Avrebbero presentato offerte, ben sapendo di non poter vincere la gara o, pur invitati, avrebbero evitato di presentare offerte. Ciò - ritengono gli investigatori dell’Arma - allo scopo di far vincere la ditta che, a tavolino, era stata individuata come vincitrice. Sotto inchiesta, per il reato di turbata libertà degli incanti, sono finiti pertanto Giancarlo Parente, 51 anni, di Veroli, Oscar Costantini, 31, di Colleferro, residente ad Artena e Alessandro Trovarelli, 36, di Colleferro. Sono accusati, insieme allo stesso Cusani, e ad altri indagati.

A Parente viene contestato, in qualità di amministratore di diritto della G&M Lavori srl, di essersi prestato a presenziare a una gara indetta dal Comune di Sperlonga, presentando un’offerta economica, concordata con Nicola Volpe, 36 anni, di Priverno, «più gravosa per l’amministrazione di quella della Edil Safer», società di Volpe. Stessa accusa viene mossa a Costantini, in qualità di amministratore di diritto dalla Et Costruzioni srl. In questo caso, secondo l’accusa, l’imprenditore, d’accordo con Volpe, non avrebbe presentato alcunaofferta. Quanto a Trovarelli, amministratore didiritto e di fatto della Bpd Lavori srl, si sarebbe prestato a partecipare alla procedura, salvo poi non presentare alcuna offerta.

Il sistema escogitato, secondo le accuse raccolte dal pm Valerio De Luca, era finalizzato ad indirizzare l’aggiudicazione a favore della Edil Safer attraverso la presentazione di offerte con ribassi concordati o anche con la mancata partecipazione alla procedura. Il che portava alla determina del 28 maggio 2016 a seguito dell’espletamento della gara nella centrale unica di committenza di Campodimele. Contestato anche un secondo caso, ma Perossedi, con aggiudicazione della gara alla Edil Safer dopo che le ditte di Parente e Trovarelli non presentavano alcuna offerta, sempre come sostiene la procura di Latina, in accordo con Volpe.