È riemersa dalle acque, a pochi metri dalla cascata di Isola del Liri. Rita Alonzi, l’insegnante di 59 anni che nella serata di venerdì si era gettata nel fiume dal ponte San Lorenzo a Sora, è stata trovata ieri mattina, pochi minuti prima delle 11. A individuare il corpo, ancora avvolto nel cappotto di lana beige, è stato un elicottero dei vigili del fuoco.

Venerdì la professoressa aveva trascorso la giornata a Roma con una scolaresca. L’insegnante di sostegno, laureata in Giurisprudenza e attualmente in servizio all’istituto “L. Einaudi” di Sora, prima di compiere l’estremo gesto ha lasciato una lettera per la sorella con cui conviveva. La telecamera di videosorveglianza della Guardia di finanza, in via Deci, ha registrato gli ultimi istanti di vita della donna: la telefonata sul ponte, il cellulare gettato in acqua e, infine, il volo mortale nel gelido Liri. Un automobilista vedendo la scena ha tentato di fermarla e dissuaderla, ma senza successo. Subito dopo, l’uomo, ancora visibilmente scosso, ha dato l’allarme ai carabinieri che, nel frattempo, erano stati già avvisati dai familiari dell’insegnante, contattati dall’amica che era già in possesso della lettera. Imponente la macchina dei soccorsi, che ha catturato l’attenzione e la curiosità dei cittadini: vigili del fuoco, carabinieri, polizia locale, ambulanza, auto medica, protezione civile e amministratori comunali.

Durante le fasi di ricerca, gli uomini in divisa sono scesi con torce lungo l’argine del fiume per scorgere qualche dettaglio ma nella serata di venerdì, intorno alle 23, le operazioni sono state fermate: troppo fredde le acque per permettere ai sommozzatori di immergersi. Ieri mattina, poi, con la luce del giorno, le ricerche sono riprese e, dopo poche ore, hanno portato al ritrovamento. Il corpo della professoressa è stato ritrovato poco distante la cascata grande, a Isola del Liri, da una coppia di turisti che ha dato l’allarme. Le fasi di recupero sono avvenute sotto gli occhi di centinaia di curiosi.

La salma è stata restituita ai familiari per i funerali che saranno celebrati oggi alle 15.30 nella Chiesa di San Bartolomeo Apostolo. A curare le esequie la ditta Ianni & Caira.

 

In una lettera ha chiesto perdono alla sorella

In una lettera, lasciata a un’amica, l’insegnante ha raccontato il suo disagio e ha chiesto perdono alla sorella. Erano le 18.30 di venerdì quando Rita Alonzi ha chiamato una sua cara amica di Sora per avvisarla che, di lì a poco, avrebbe lasciato una comunicazione nella cassetta delle lettere del suo studio, da consegnare, l’indomani, alla sorella. Complice il forte legame che le univa, la professionista di Sora ha invitato Rita a raggiungerla per un saluto, ma la cinquantanovenne ha detto che aveva un impegno e non poteva incontrarla.

Una mezz’ora più tardi, l’amica dell’insegnante ha trovato la lettera, aperta, e l’ha letta. «Durante la telefonata era tranquillissima – ha detto -. Nella lettera alcune righe erano indirizzate alla nostra amicizia, che ha definito sincera, e mi indicava l’ingrato compito al quale mi stava sottoponendo: consegnare la lettera a sua sorella. Il contenuto di quanto lasciato era integralmente destinato a lei con la quale viveva e alla quale chiedeva perdono per il gesto che avrebbe commesso».

Immediatamente la donna ha contattato la sorella dell’insegnante che si è attivata con gli altri familiari per rintracciarla. E preoccupati, si sono rivolti ai carabinieri di Sora. «Mi lascia l’amica di sempre, - dice addolorata la professionista - corretta e sincera, una roccia, una persona decisa e forte».