L’istituto superiore di Pontecorvo resterà chiuso fino a quando non sarà risolto il guasto che blocca gli impianti di riscaldamento. A deciderlo ieri mattina è stato il sindaco Anselmo Rotondo che, dopo aver ascoltato una delegazione di studenti, ha deciso di emettere una propria ordinanza.

Ancora una volta aule gelide. Ancora una volta i termosifoni spenti e temperature ben al di sotto dello zero. È quello che hanno trovato ieri mattina gli studenti degli istituti superiori di Pontecorvo. Una situazione che doveva migliorare e che, invece, sembra essere peggiorata. I ragazzi una volta arrivati nell’istituto hanno constatato il mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento. Temperature rigide che impedivano il normale svolgimento delle lezioni. E così, in pochi minuti,la protestaè divampata. Gli studenti non sono entrati in classe e hanno fatto ritorno a casa e tra i genitori si è scatenata la polemica per questo disservizio chiedendo l’intervento del sindaco Rotondo.

Proprio lui è andato su tutte le furie decidendo di dire “basta” ed emettendo una apposita ordinanza con cui stabilisce la chiusura dell’istituto scolastico fino a quando il problema non sarà risolto. «A seguito di contatti telefonici avuti con i competenti uffici dell’amministrazione provinciale, cui compete la manutenzione dell’edificio scolastico in questione, si è venuti a conoscenza che il non funzionamento dell’impianto termico è dovuto a un corto circuito dell’impianto elettrico e che è necessario procedere ai conseguenti accertamenti del caso per la risoluzione della problematica - ha spiegato il sindaco Rotondo nell’ordinanza - Tale situazione, che perdura da diversi giorni, sta creando gravi disagi agli alunni che frequentano l’istituto, alimentando proteste degli stessi e da parte anche dei genitori che temono per la salute dei propri figli, stante la rigidità della temperatura all’interno delle aule scolastiche».

Del caso sono stati informati anche il prefetto di Frosinone Emilia Zarrilli e i carabinieri evidenziando come, con questa eccezionale ondata di freddo e gelo, sia impensabile far proseguire le lezioni in aule scolastiche dove le temperature sono glaciali. «C’era stato detto che il problema si sarebbe risolto in poco tempo ma ieri i ragazzi avrebbe dovuto svolgere le lezioni al freddo - ha sottolineato Rotondo - Siamo, come già detto nel corso dell’incontro con una rappresentanza della scuola, sulla quale ha competenza la Provincia, accanto ai ragazzi, alle famiglie e al mondo della scuola».