Si scrive ghiaccio, si legge dramma! È quello vissuto da migliaia di cittadini di tutto il Cassinate che anche ieri hanno dovuto combattere con la mancanza di acqua a causa delle tubature congelate. E gli idraulici? Non se ne trovava più uno neppure a pagarlo oro. Oltre alla presenza costante degli Enti e di Acea, infatti, in azione c’erano anche professionisti o semplici cittadini impegnati a scongelare contatori, tubature o caldaie per avere l’acqua calda in casa. La situazione, in buona sostanza, è risultata identica ovunque. A Cassino decine e decine di palazzi alle prese con il brusco risveglio. Tanti armati di phon o di acqua riscaldata sui fornelli hanno provato a rimettere in funzione le tubature congelate. In azione sempre e soprattutto la squadra comunale, capeggiata dal consigliere Franco Evangelista, che non si è fermato un attimo mentre decine sono stati gli interventi dei vigili del fuoco per i medesimi disagi.

Soprattutto per le caldaie esterne: tubi che esplodevano, provocando anche allagamenti ai piani di sotto. Medesimi interventi, da parte dei pompieri, anche a Cervaro e Sant’Apollinare. Contatori rotti e famiglie a secco a San Giorgio a Liri. Diverse case sono rimaste senza acqua calda proprio in questi giorni in cui le temperature sono scese sotto lo zero. Tante, troppe le caldaie congelate.Tubazioni rotte anche a Vallemaio con i medesimi disagi. Centro cittadino senz’acqua anche a Pignataro dove singole famiglie o gruppi di condomini hanno dovuto faticare, e non poco, per far tornare a funzionare le tubature. Spesso è stato necessario l’intervento degli idraulici, in altri casi ci sono state vere e proprie rotture. E nella zona di campagna si sono congelati pure gli ingranaggi dei pozzi. Problemi per molti automobilisti a Pontecorvo: il gelo notturno ha bloccato i motori delle autovetture e diverse sono state le chiamate ai meccanici perché effettuassero procedure antigelo.

Ghiacciate anche le condutture idriche con l’acqua che è tornata solo in tarda mattinata. In via San Rocco, invece, a causa di una perdita d’acqua su parte della carreggiata si è creata una vera e propria lastra di ghiaccio che ha spinto alla chiusura di parte della strada e all’intervento immediato dei tecnici per risolvere il problema. Chiuse alcune strade, tra cui via Pozzi, anche a Vallerotonda dove - oltre ai problemi con le tubature - è stato necessario isolare quelle arterie dove, nonostante il sale, la neve non riesce a sciogliersi. Tante le chiamate anche da Acquafondata per la mancanza di acqua calda, anche da parte di anziani e disabili che vivono le maggiori difficoltà. Meno preoccupante, racconta il sindaco, la situazione a Terelle. Giornate sottozero ma con l’adrenalina a mille.