La villa comunale non trova pace. Dopo i furti degli smartphone a due adolescenti pochi giorni prima di Natale e le polemiche sollevate dai residenti che affacciano sull’area verde che denunciano cani lasciati liberi sui prati senza che i padroni si curino di togliere i loro escrementi, ancora problemi per i fruitori del parco.

Anche questa volta a sollevare la questione le mamme che frequentano l’area verde con i loro bambini, più o meno grandi. Con il freddo le signore preferiscono andare al parco la mattina o ad ora di pranzo, quando c’è ancora qualche raggio di pallido sole ad illuminare panchine e giochi. È in quei momenti che tante mamme hanno notato un gruppetto di tre o quattro immigrati che si apposterebbero nei pressi delle aree giochi esibendosi in atteggiamenti osceni, facendo gesti che lasciano ben poco all’immaginazione. Non è chiaro se i gesti siano indirizzati alle mamme o agli stessi bambini, molto più probabilmente alle prime.

Adesso le signore di Cassino sono preoccupate, quasi spaventate. Nessuna ha presentato regolare denuncia alle forze dell’ordine che però hanno deciso di intensificare i controlli. Il vice questore Alessandro Tocco, alla guida del commissariato di Polizia di Cassino, è sempre all’erta e ha predisposto pattuglie nell’area che si trova proprio al centro della città e che è frequentata anche da ragazzi. Il fenomeno purtroppo è sotto la lente da diversi mesi: microcriminalità, atteggiamenti aggressivi nei confronti dei cittadini e anche tafferugli interni ai gruppetti di profughi che bazzicano il parco.

«Sono davvero tanti - ha spiegato una mamma - Si mettono lì, guardano, sghignazzano e urlano. Si comportano senza rispetto. Alla fine non è che mettano le mani addosso a qualcuno, spesso si azzuffano tra di loro, però hanno un atteggiamento che spaventa e che sembra essere fuori controllo. Non ci sentiamo più padroni a casa nostra e io a volte evito di venire alla villa comunale anche solo per una passeggiata per evitare di finire vittima dei loro apprezzamenti».