Il forte vento che imperversa in questi giorni ha ripulito l’aria. Così, dopo i primi quattro giorni da bollino rosso, l’aria registrata dalle centraline Arpa è risultata nei limiti dei 50 microgrammi per metro cubo. Allo Scalo giovedì si sono registrati 28 microgrammi per metro cubo e 26 in viale Mazzini. Un po’più alti, invece, i valori di Ceccano (44), appena sotto la soglia d’allarme.

Mentre il Comune si appresta a partire con le targhe alterne da lunedì (con via libera alle dispari, mentre venerdì tocca alle pari) e propone, in via sperimentale, di estendere la domenica ecologica di domenica 22 anche al lunedì successivo, un nuovo studio pubblicato sula rivista scientifica Lancet lancia un nuovo allarme legato all’inquinamento. Stando allo studio, elaborato da ricercatori canadesi, chi vive vicino ad aree trafficate rischia danni al cervello. In base a tale ricerca i rischi di demenza senile aumentano del 7% per chi vive entro 50 metri da una grande strada, chi vive entro 100 metri ha un rischio aumentato del 4%. Chi risiede tra 100 e 200 metri del 2%.

Tale studio si sovrappone agli altri che tendono a evidenziare la correlazione tra aumento dei livelli delle polveri sottili, malattie respiratorie, ricoveri e perfino decessi. Secondo l’Associazione dei medici di famiglia per l’ambiente nel distretto B dell’Asl (quello di Frosinone) i decessi per tumore di trachea, bronchi e polmone in valore assoluto maggiori rispetto agli altri distretti. La stessa Arpa ha evidenziato che quando l’anno scorso ci fu l’emergenza polveri sottili, con valori sui 200 microgrammi per metro cubo, si ebbero 4-6 decessi in eccesso nell’area di Frosinone.