Ore difficili alla cooperativa di San Domenico, alla periferia di Sora, per un caso accertato di scabbia. I cittadini si definiscono stanchi della convivenza che ora è anche mischiata a paura. L’allerta è scattata dal 31 dicembre ed in queste ore è entrata in azione la macchina dei controlli a tutti i 40 profughi ospitati dalla struttura. Il giovane di circa 20 anni, che ha contratto la malattia, è stato trasferito all’ospedale di Frosinone, mentre i suoi amici sono in visita presso il nosocomio sorano.

L’infestazione che interessa il tessuto dell’epidermide è contagiosa, ma non pericolosa: probabilmente anche un altro inquilino di Via Barca San Domenico ha contratto la scabbia. Da giorni sta seguendo la delicata vicenda l’Assessore ai servizi sociali Veronica Di Ruscio. «L’ultimo dell’anno sono stata contattata dall’Asl e da lì a poco sono venuta a conoscenza del fatto – ha dichiarato il membro di maggioranza - abbiamo avviato tutte le procedure necessarie. Nella giornata di oggi grazie all’interessamento della cooperativa che gestisce la struttura di accoglienza una ditta milanese si attiverà per la disinfestazione. La situazione è strettamente monitorata e mi piace rassicurare la cittadinanza che dal 31 dicembre i profughi non sono più usciti dalla struttura senza controllo».

Oltre a curare la patologia con cure mediche, anche lo stabile dell’ex distaccamento dei vigili del fuoco, avrà bisogno di nuova vita con materiale nuovo, come cuscini, materassi, indumenti e coperte. Gli organi preposti sono stati tutti informati di quanto accaduto. La Polizia locale in questi giorni, sempre in sinergia con l’assessore Di Ruscio, si sta attivando per risolvere il problema di un uomo serbo che da giorni ha deciso di passare le notti nella centrale Piazza Mayer Ross, precisamente negli spazi occupati dalla centralina dell’Enel. «In queste ore stiamo cercando di trovare una soluzione - ha spiegato l’assessore della giunta De Donatis - l’uomo non vuole trascorrere le notti presso una struttura al caldo, lontano dalle temperature rigide di queste ore».