Saranno celebrati domani alle 15 nella chiesa dei Pozzi a Fumone i funerali di Massimiliano Zena, il 49enne ucciso da una rara forma di meningite nella tarda mattinata di ieri. 

Il ristoratore di Fumone, molto conosciuto e a cui tutti volevano bene, da anni gestiva la sua attività commerciale in via Circonvallazione ad Alatri, a due passi dal centro storico. Nel pomeriggio del 31 dicembre era stato colpito da febbre altissima, tanto da far decidere i sanitari dell’ospedale San Benedetto di Alatri di trasferirlo in una struttura più specializzata della capitale.

A chiarire sulle cause del decesso di Massimiliano Zena è stato ieri pomeriggio, sul sito Repubblica.it, il primario di infettologia del policlinico Umberto Primo Vincenzo Vullo. «Il paziente era affetto da meningite pneumococcica - ha spiegato - quindi non causata da meningococco, pertanto non era contagioso, e non si è resa necessaria profilassi per le persone a lui vicine. L’uomo purtroppo è arrivato qui già gravissimo, era in rianimazione, ma non ha fatto in tempo a rispondere alle terapie». La meningite pneumococcica è piuttosto rara e non è contagiosa, ma in molti casi è letale come per quello che ha riguardato purtroppo Massimiliano Zena.