Ora hanno apposto persino dei lacci per segnalare quale casa prendere d’assalto. Fino a poco tempo fa in zona San Nicola erano stati notati fiocchi o pezzi di stoffa apposti sui cancelli per indicare quale casa svaligiare. E in quali tempi. Secondo i residenti potrebbe anche essere un segnale lasciato ad altre bande in azione: una sorta di “alt”, affidato a segni ben codificati, per evitare uno sconfinamento vero e proprio. Tutto è possibile.

Di certo, soprattutto in zona San Nicola, la questione registrata è drammatica, visto il susseguirsi di continui colpi. Gli ultimi poche ore fa. Solitamente le vittime notano, purtroppo solo a posteriori, fiocchi su un palo o pezzi di stoffa sui cancelli esterni. Gli episodi si susseguono di giorno e di notte, soprattutto nelle periferie, tanto che il comitato Solfegna Cantoni ha lanciato un nuovo forte appello alle forze dell’ordine.

«Se è pur vero, come affermato dal prefetto Emilia Zarrilli, che i furti in provincia sono statisticamente diminuiti, nella nostra zona i dati restano purtroppo alti. Forse perchè chi agisce sa di avere ad un passo l’autostrada o comunque vie di fuga che possono consentire loro di dileguarsi - hanno spiegato il presidente Giovanni La Marra e il vicepresidente Benedetto Vizzaccaro del comitato cittadino “Solfegna Cantoni-Cerro-Ponte La Pietra” - Per questo chiediamo più controlli proprio nelle aree sensibili, come le periferie. Sono qui, infatti, che viene messo a segno il numero più alto di colpi in abitazione. Ne è un esempio lampante la zona di San Nicola dove tutto ciò continua a verificarsi nonostante le ronde che facciamo in pieno giorno».

«Non siamo cittadini di serie “B” perchè viviamo in periferia» hanno dichiarato alcuni residenti, unendosi alla richiesta del comitato che si è fatto portavoce del comune sentire dell’intera zona.

Il problema maggiore per chi vive nelle periferie cassinati è legato al fatto che i delinquenti non entrano più in azione solo nelle ore serali, ma anche in pieno giorno sfruttando basisti o comunque sodali che hanno l’apposito compito di studiare le abitudini delle vittime: questo per azzerare quasi del tutto la possibilità di essere scoperti. E quindi finire nei guai con la legge.

Il fenomeno di segnare la case da razziare prima di entrare in azione è purtroppo un fenomeno anche a Cassino, dove in più occasioni, soprattutto nella fascia tra le 18 e le 20, sono stati notati piccoli segni laddove poi si è verificato in colpo: fiocchi o pezzi di stoffa apposti su pali o cancelli per dare l’ok al gruppo operativo.