Sono entrati in azione indisturbati pensando, forse, di non trovare anima viva in casa nel tardo pomeriggio di Santo Stefano. Invece i proprietari c’erano e dormivano. E nessuno dei delinquenti ha esitato a guadagnarsi la ragione di quel gesto violento e vigliacco puntando una torcia contro il proprietario e la sua bambina di 5 anni.

Per poi scomparire nel buio. Nella serata di lunedì, nella zona di San Nicola a Cassino, attigua all’autostrada, si sono verificati altri due colpi (uno sventato) facendo lievitare a 9 - in quella sola area periferica - i raid portati a segno in meno di un mese. Chi è entrato nelle abitazioni di due famiglie della zona, come già avvenuto negli ultimi episodi registrati, le ha contrassegnate prima di svaligiarle.

Due bande

Ad agire sono stati due gruppi. Forse due bande. Non è infatti chiaro che si tratti di persone della stessa compagine criminale, che hanno già provveduto a “spartir - si”il territorio o se si tratti, invece, addirittura di bande opposte. A distanza di poco tempo la prima casa presa di mira è stata svaligiata, mentre la seconda (nella medesima area) ha rappresentato per i malintenzionati una sonora sconfitta, dal momento che alcuni cittadini, notati strani movimenti, hanno messo in fuga i balordi mentre arrivavano gli uomini del vicequestore Tocco che stanno indagando sull’accaduto.

Nel frattempo, infatti, altri balordi sono riusciti a trafugare qualche borsa firmata, monili in oro e pochi euro in una casa vicina. Raggiunto il piano terra si sono subito resi conto della presenza del proprietario e della sua bambina, entrambi addormentati. Il papà ha avvertito un rumore e ha aperto gli occhi.

A quel punto ai malviventi, sembrerebbe non italiani e dal volto trafugato da cappellini, non è restato altro che puntargli contro una torcia per intimargli di non muoversi. Per fortuna senza fargli del male. Poi si sono dileguati nelle campagne. Ricerche aperte.