Partirà dal primo gennaio la conciliazione paritetica Adr tra Acea Ato 5 e i consumatori. Attuando il Protocollo d’intesa firmato il 17 novembre scorso a Roma con le associazioni dei consumatori, che prevede la costituzione dell'organismo di negoziazione paritetica, dal 1° gennaio, grazie alla collaborazione tra le associazioni dei consumatori di Frosinone e la società, sarà possibile mettere in campo questo strumento che consente una risoluzione extragiudiziale rapida, efficace e gratuita delle controversie che dovessero insorgere tra i consumatori clienti e la società.

Se ne è parlato in provincia in una riunione tra l’Otuc, l’Organismo di tutela degli utenti e dei consumatori del servizio idrico integrato dell’Ato 5, presieduto dall’avvocato Antonio Di Sotto, e i vertici di Acea Ato 5, a partire dal nuovo presidente operativo Stefano Magini, da Paolo Carta, membro del cda delegato ai rapporti con l’Ato, da Gemma Pisano, responsabile del Group Customer Care di Acea S.p.A., da Pietro Giannotti, responsabile per Acea S.p.A. dei rapporti con le associazioni dei consumatori, e da Vittorio Negri, del commerciale di Acea Ato5. Per l’Otuc era presente il consiglio di presidenza, composto dai rappresentanti delle associazioni Konsumer Italia, Legaconsumatori, Adiconsum, Contribuenti Italiani oltre che da un esponente di Codici.

In una nota si legge: «La procedura di conciliazione, che privilegia l'accesso e lo svolgimento on line, è del tutto gratuita per i clienti. L'iter di conciliazione, che si avvia a seguito della presentazione di un reclamo scritto alla società, può avere una durata massima di novanta giorni».

«È un passo importante – ha detto Di Sotto - che consente di ascoltare meglio le ragioni dell’utente». Nel corso della riunione è stato affrontato anche il tema della lettura dei contatori. Acea Ato 5 ha illustrato «come le letture vengano regolarmente effettuate, con frequenza semestrale, per circa 184.500 utenze e secondo uno specifico calendario. Le attività sono affidate a società esterne identificabili mediante tesserino riportante sia il logo Acea che il logo della ditta incaricata».