I genitori litigano davanti al figlio e il padre si rivolge al figlio di cinque anni dicendogli: «Prendi il fucile e spara a mamma». La lite era nata la mattina stessa, quando la donna era andata a casa dell’uomo per riprendere il figlio che aveva passato la notte con il padre.

La coppia, residente in un piccolo centro della Valle di Comino, già separata, litiga spesso anche davanti al minore e quindi non è la prima volta che il bambino assiste a un alterco tra mamma e papà. Questa volta però il papà gli chiede di fare una cosa un po’ fuori dal normale: prendere un’arma e di sparare alla mamma. Il piccolo forse per gioco o forse per obbedienza si procura l’arma e quando la donna saluta per andare via e chiama il figlio eccolo uscire dalla porta con un fucile in mano. Proprio come gli aveva chiesto il papà.

La donna si spaventa, porta via il figlio e denuncia l’ex marito per istigazione alla violenza. Ieri c’è stata la prima udienza nell’aula del Tribunale di Cassino nella quale la donna ha raccontato l’episodio mostrando dubbi sull’arma usata dal figlio.

Ad oggi la signora non sa se quella brandita dal piccolo fosse un’arma vera, un giocattolo o un fucile a compressione. Resta comunque la gravità del gesto del padre del bambino, difeso dall’avvocato Beniamino Di Bona, che ha chiesto al figlio, seppur ironicamente, di sparare alla madre con un fucile.

Nell’abitazione dell’uomo sono stati sequestrati dei fucili da caccia, che però risultavano tutti denunciati all’autorità competente e custoditi secondo la norma. Secondo la tesi fornita dall’uomo il figlio avrebbe preso un fucile giocattolo e lo avrebbe fatto scherzando, non per eseguire un ordine del padre.

L’avvocato del quarantenne nella sua tesi infatti vuole dimostrare la posizione del padre che, sebbene abbia sbagliato a pronunciare quella frase al figlio, pronunciata con toni scherzosi e non perentori, non ha comunque chiesto realmente di uccidere la madre. L’udienza è stata rimandata a febbraio e in quella data il giudice prenderà una decisione definitiva.