Erano in gruppo, almeno in quattro, a bordo di un furgone e di una vettura. Hanno atteso il momento giusto e sono passati all’azione. Un blitz fulmineo, pochi secondi per legare con corde e catene il bancomat della filiale Unicredit di piazza Vittorio Emanuele, attaccarlo al gancio del furgone e sradicarlo dalla sua teca blindata. Quindi la fuga a gran velocità per le vie del paese dileguandosi con un bottino considerevole: una somma attorno ai cinquantamila euro.

La banda del bancomat ha colpito ancora in Ciociaria, la quarta volta in poco più di un mese e mezzo. L’ultima l’altra notte a Pofi, nella piazza centrale. L’assalto alla filiale Unicredit è scattato poco prima delle due. I banditi sono arrivati in piazza con un furgone bianco e un’auto al seguito. Hanno sfondato la grata esterna del bancomat e legato con corde e catene il macchinario. Quindi lo hanno agganciato a uno dei due mezzi e con uno strattone secco lo hanno sradicato. Pochi secondi ancora per caricarlo sul furgone e fuggire nella notte. Il sistema d’allarme dell’istituto di credito si è subito attivato. I vicini sono stati svegliati dal suono potente delle sirene e hanno allertato i carabinieri che nel giro di pochi minuti sono giunti in forze in piazza Vittorio Emanuele. Con i militari della Stazione di Pofi, infatti, sono arrivati anche i loro colleghi della Compagnia di Frosinone e quelli dell’Aliquota radiomobile. Immediatamente sono partite le ricerche dei banditi con posti di blocco sulle principali strade del comprensorio. Dei ladri, però, nessuna traccia.

Ora i carabinieri stanno esaminando i filmati delle telecamere interne alla banca per cercare di individuare qualche particolare che possa far risalire all’identità dei banditi.

I precedenti

È il quarto colpo del genere in poco più di un mese e mezzo, tutti con stessa tecnica del bancomat sradicato. Era già accaduto a Roccasecca il 2 novembre scorso ai danni della filiale della Bpc; colpo ripetuto con le stesse modalità il 24 novembre contro la filiale Unicredit di San Giorgio a Liri; e ancora il bancomat portato via l’8 dicembre dalla Banca Carige di Pignataro Interamna. Potrebbe trattarsi della stessa banda, un’ipotesi che gli investigatori analizzano con attenzione e grande riserbo.