Dimissioni a sorpresa per Pietro Mazzone, ormai ex sindaco di Campoli Appennino. Il primo cittadino, dopo la vicenda giudiziaria che lo ha travolto come responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Balsorano, ha lasciato ufficialmente il suo incarico decretando così la caduta dell’amministrazione. Con una mossa a sorpresa, giovedì in Prefettura a Frosinone è giunta la raccomandata con la nota con cui Mazzone ha ufficialmente rassegnato le proprie dimissioni.

Lo stesso plico è giunto ieri mattina in Comune, come previsto dalla procedura. Dimissioni che di fatto avrebbero colto di sorpresa anche i suoi colleghi di maggioranza, vice sindaco Giuseppe Ciuffetta in primis, che all’improvviso hanno visto andare in fumo tutto l’impegno che avevano profuso nel condurre l’amministrazione dopo aver preso atto della sospensione di Mazzone dalle sue funzioni di sindaco. Infatti, all’indomani delle decisioni del Gip Abbruzzese in merito alla misura cautelare dei domiciliari e in considerazione del fatto che il prossimo maggio i campolesi torneranno alle urne per il rinnovo del consiglio comunale, le sorti dell’amministrazione Mazzone sono state portate avanti responsabilmente dagli amministratori di maggioranza.

Una scelta sicuramente ragionata, che porterà una serie di conseguenze per gli stessi amministratori e anche per le casse comunali. Passeranno ancora un paio di settimane prima che le dimissioni di Mazzone divengano effettive. Nel frattempo, entro venti giorni potrebbe anche decidere di recedere dalla sua decisione. Dopo di che decadrà anche il consiglio comunale e il prefetto provvederà a nominare un commissario per gestire l’ordinaria amministrazione fino alle elezioni.

Nessun commento al momento dagli amministratori di maggioranza. Piuttosto sorpreso dalla decisione di Pietro Mazzone è Loris Benacquista, consigliere di opposizione. «Mi era giunto un sussurro ma non pensavo potesse essere vero - dice Benacquista - Qualcosa è successo ma non ci sono notizie certe, a parte le dimissioni che comunque il prefetto deve accogliere. Personalmente è un passo incoerente. Una mossa a sorpresa che manda tutti a casa e che congela fino a maggio tutte le pratiche amministrative».