Pronte altre due ordinanze di sgombero per altrettanti appartamenti adibiti all’ospitalità dei profughi. Rimane alta l’attenzione sul territorio di Roccasecca sul tema anche dopo la protesta della scorsa settimana sotto al Comune che ha visto protagonisti i profughi.

Ieri mattina i carabinieri della stazione di Roccasecca, guidati dal luogotenente Donato Bottone, della compagnia di Pontecorvo, agli ordini del maggiore Fabio Imbratta, con il supporto degli ispettori della Asl di Cassino e gli agenti della polizia municipale hanno controllato anche le ultime due strutture private di Roccasecca alta, cedute in locazione alle cooperative, nelle quali sono ospitati i profughi richiedenti asilo.

Quindici i profughi ospitati nei due appartamenti, divisi in 11 da una parte e 4 nell’altro. Anche in questo caso, come nei precedenti, sono state riscontrate irregolarità tra cui il sovraffollamento(in base ai metri quadrati) e gravi carenze igienico sanitarie che metterebbero a rischio la salute degli ospiti. Ora i risultati dei sopralluoghi sono sulla scrivania del sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco, che dovrà decidere come intervenire: «Anche in questo caso sono state rilevate inadempienze - ha spiegato Sacco - In base ai risultati dei controlli vedremo se emettere ordinanze di sgombero totali, parziali o inviti ad adeguare le strutture, dove possibile».

Già il 22 novembre il primo cittadino aveva ordinato lo sgombero immediato per 59 extracomunitari ospitati all’interno di un ex agriturismo e di un appartamento privato per sovraffollamento e pessime condizioni igienico sanitarie.

Controlli a Cassino

Ancora blitz nelle strutture che accolgono i migranti a Cassino. Gli uomini del vice questore Tocco erano in azione anche ieri. Due le strutture controllate dalla polizia per verificare il pieno rispetto delle disposizioni di legge. Solo la scorsa settimana erano stati passati al setaccio altri sette centri di accoglienza.