Denunciato falso dipendente di un patronato. L’uomo, un cinquantasettenne di Boville Ernica, si spacciava per uno dei tanti referenti di zona di una nota associazione che tutela gli anziani e i pensionati. Invece per quell’ente non aveva mai lavorato. che solo dopo averlo pagato per il disbrigo della pratica si è purtroppo accorta di essere stata truffata. L’aveva convinta a chiedere la pensione di invalidità e a delegarlo per il complesso iter burocratico. Ovviamente sotto lauto compenso. Invece era solo un impostore.

I fatti risalgono al 2015. L’uomo, tramite un conoscente (che a sua volta era già caduto nella trappola), era riuscito a conquistarsi la fiducia di una povera invalida di Veroli. La signora che ovviamente si fidava dell’amico comune, si era lasciata raggirare suo malgrado con estrema ingenuità. Un rapporto di stima e di amicizia reciproco, fatto di continue visite a casa della donna che, poverina, mai avrebbe immaginato di cadere nella rete di quel farabutto, tra l’altro munito di biglietto da visita con tanto di logo dell’ente previdenziale. Quasi non le sembrava vero che qualcuno le proponesse di presentare richiesta di pensionamento, tanto più che avrebbe potuto delegare il tutto a un referente di fiducia. Ma ad un costo: 2.500 euro, il minimo necessario per quelle lunghe trafile che l’avrebbero poi ricompensata con una bella entrata mensile.

Trascorso però un anno dalla presentazione della documentazione e non avendo ricevuto alcuna comunicazione, la sessantaseienne si è recata direttamente al patronato. Dopo aver raccontato tutto e chiesto del suo“uomo di fiducia”, si è invece sentita dire che quel dipendente non aveva mai lavorato per l’ente. Doppio l’inganno: niente pensione di invalidità e soldi ormai finiti nelle tasche dell’imbroglione. A quel punto, non le è rimasto altro da fare che recarsi in Questura per sporgere denuncia.

Scattate le indagini, gli inquirenti sono risaliti al falso dipendente, che annovera numerosi precedenti di polizia tra cui estorsione, sequestro di persona, detenzione illegale di arma da fuoco, oltre ad associazione a delinquere, circonvenzione di incapace e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Il cinquantasettenne è stato quindi denunciato all’autorità giudiziaria per truffa aggravata. Si cerca ora di capire se nella rete dell’uomo sono cadute altre vittime. La Questura di Frosinone, da sempre impegnata in prima linea nella lotta contro le truffe agli anziani, invita gli over 65 a contattare per qualsiasi difficoltà il numero di emergenza 113.