Nel mirino degli investigatori della Squadra Volanti, dopo “lady truffa” e il “re delle truffe”, un 57enne che si spacciava per dipendente di un patronato. I fatti risalgono al 2015 quando l’uomo riuscì a conquistare la fiducia di una signora di 66 anni convincendola a presentare richiesta di pensione di invalidità e a delegarlo per tutti gli atti necessari  all’ottenimento del beneficio di legge. L’uomo le era stato presentato, tra l’altro, da un suo conoscente, che a sua volta già era caduto nella trappola del truffatore.

Il 57enne aveva ben studiato il suo ruolo e, munito anche di  biglietti da visita con il logo dell’ente, si recava molto spesso a casa della donna, rassicurandola ed aggiornandola sull’iter burocratico della pratica. Il falso dipendente del patronato ovviamente  percepiva dalle sue vittime un lauto compenso, pari a 2500 euro circa. La donna, trascorso un anno dalla presentazione della documentazione, non avendo ricevuto alcuna comunicazione dagli enti previdenziali circa la sua istanza, si reca presso il patronato, dove scopre di essere stata truffata. La 66enne immediatamente si reca presso gli uffici della Questura per sporgere denuncia. Scattano le indagini.

Gli inquirenti risalgono all’identità del falso dipendente, che annovera numerosi precedenti di polizia tra cui estorsione, sequestro di persona, detenzione illegale di arma da fuoco, oltre ad associazione a delinquere, circonvenzione di incapace e truffa per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Il 57enne, residente in un paese dei Monti Ernici, viene così deferito all’Autorità Giudiziaria per truffa aggravata. Proseguono le indagini per accertare se nella rete dell’uomo sono cadute altre vittime.

La Questura di Frosinone, da sempre impegnata in prima linea nella lotta contro le truffe agli anziani, invita gli over ‘65 per qualsiasi difficoltà a contattare il numero di emergenza 113.