I dati parlano chiaro: si denuncia poco e la priorità resta la prevenzione. È quanto emerso ieri pomeriggio, nel corso di un appuntamento che si è tenuto ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune. A portare i saluti dell’amministrazione c’era la consigliera Serena Petricca. Diverse le autorità militari e politiche presenti in aula, tra cui il consigliere regionale Mario Abbruzzese.

«L’associazione Provinciale Frosinone aiuti usura è l’articolazione territoriale di Sos impresa Nazionale, ciò significa che tutte le telefonate che arrivano al numero verde nazionale delle provinc e di Frosinone e Latina vengono portate alla nostra azione - spiega Gabriele Savona -. Noi svolgiamo un’attività capillare. Nell’ultimo biennio nei soli sportelli di Sora e Castelliri abbiamo avuto circa 120 famiglie con problemi di sovraindebitamento che si sono rivolti a noi. In questi due anni abbiamo gestito solamente tre casi di usura che hanno avuto un iter giudiziario certo, cioè sono arrivati a denuncia e si è aperta tutta la procedura dipartimentale e ora siamo in pieno processo. Abbiamo notizia di altri casi di debitori colpiti da usura, ma c’è di fatto una sfiducia in tutte quelle che sono le istituzioni e gli enti predisposti per cui i singoli e gli imprenditori preferiscono non denunciare e rimanere nell’economia illegale. Sora e Castelliri sono le amministrazioni con cui collaboriamo da più tempo, però noi operiamo su tutta la provincia di Frosinone: cerchiamo di creare un rapporto sul territorio fatto sia di dati che di segnalazioni».

Molte le figure professionali coinvolte nelle attività dell’Associazione Frosinone Antiusura: due avvocati, uno psicologo, un assistente sociale, due sportellisti, un consulente finanziario, un commercialista, due esperti di comunicazione e quattro volontari. La valida realtà associativa ha un peso importante che ricade sull’intero territorio, una valenza indiscutibile per tutti i cittadini che purtroppo restano intrappolati nel disagio.

«L’esigenza è quella di dare informazione alla cittadinanza che verte in condizioni critiche - afferma il rappresentante legale dell’associazione, Daniela Costantini -. I nostri futuri passi saranno volti a creare un dialogo nelle scuole perché riponiamo nella prevenzione un determinate ruolo capace di arginare il problema sociale».