«Adesso basta con queste strane parole che mettono a serio rischio la nostra città e i posti di lavoro, cerchiamo di essere più responsabili, facendo chiarezza sulla questione dello smog e dell’isola pedonale». A intervenire è il presidente dell’associazione “Cassino commercio” Maurizio Coletta all’indomani della polemica che si è scatenata sulla chiusura al traffico automobilistico solamente nei giorni di Natale e Capodanno.

Coletta arriva addirittura a dichiarare che il dibattito potrebbe spostarsi dal piano politico a quello legale e così agli ambientalisti e alle varie associazioni che a più riprese hanno spiegato la bontà dell’isola pedonale manda a dire: «Comunico che se continuerà questa storia saremo costretti a rivolgerci al nostro ufficio legale già contattato presso lo studio di Roma. Come altre città che hanno subito il crollo totale dovuto a questi famosi blocchi, Verona o Pescara per esempio, noi non accettiamo simili offese da chi rappresenta una associazione che invita a portare i cittadini della città a fare spesa altrove. Ricordatevi – tuona Coletta - che la città è spenta sotto tutti punti di vista, anche con il Natale alle porte c’è un crollo totale delle vendite. Addirittura - spiega il rappresentante degli esercenti della città martire - subiscono la crisi anche i centri commerciali con le prime chiusure. Cassino non è la città dello smog causato dalle auto: il problema sono i fumi delle tante aziende del territorio».

Quindi l’invettiva di Coletta nei confronti di ambientalisti e mondo delle associazioni dà la stoccata ai detrattori del centro aperto al traffico veicolare: «Siamo più seri nelle scelte, non creando guerra tra i popoli, ma un certo senso di responsabilità. Noi commercianti siamo i primi a volere il bene della città, non siamo quelle persone che protestano e nella vita hanno fatto il giro di tutti i partiti. Noi siamo l’unica associazione a dare e non ricevere soldi della collettività: la politica dunque faccia le sue scelte, ma non sbagli contro i lavoratori: sono a rischio ben 1800 posti, questo sì che è un problema serio e da affrontare insieme».

La polemica sull’isola pedonale sembra dunque senza fine ma dal canto loro neanche gli ambientalisti demordono e proseguono con le loro battaglie organizzando un flash mob sabato 17 dicembre, quando i commercianti terranno la “loro” notte bianca.