Doveva essere una giornata speciale e invece si è trasformata in un incubo. È successo ad un uomo di Cassino che il giorno della prima comunione della figlia è uscito di casa per ritirare la coroncina di fiori da far indossare alla sua piccola. Per ingannare il tempo si è fermato in una sala slot e minuto dopo minuto ha inserito tutto il denaro che aveva con sé nella macchinetta.

Dopo neanche due ore, tra una vincita e molte perdite, si è ritrovato con le tasche vuote e una fitta allo stomaco. Quelli finiti nelle slot erano i soldi destinati a pagare la festa e il pranzo della prima comunione della sua primogenita. Una somma che la famiglia e la bambina erano riusciti a mettere da parte facendo sacrifici e versando sul libretto ogni euro regalato alla piccola per compleanni, pagelle e feste comandate. Anni di rinunce finiti in un paio di ore di giocate.

L’uomo in preda al panico non voleva presentarsi in chiesa, non rispondeva al telefono. Troppa la vergogna e il senso di colpa. Amici e parenti lo hanno cercato ovunque e sono riusciti a trovarlo grazie alla telefonata del proprietario della sala giochi. Questo è solo uno dei drammi che i cittadini cassinati vivono quotidianamente.

Il gestore di un’altra sala slot ha raccontato di un anziano che è entrato con la pensione appena ritirata: «Mi sento fortunato oggi! - avrebbe esordito e dopo un’ora era rimasto senza un centesimo». Per la paura di tornare a casa ed essere cacciato dalla moglie, che lo aspettava per andare a fare la spesa dopo due settimane di dispensa vuota, ha inventato di essere stato derubato: «Queste sono persone disperate che sperano sempre di portarsi via almeno un euro in più di quando sono entrati, ma questo non succede quasi mai, perché anche quando si vince, i giocatori continuano finché non restano senza più niente - ha spiegato il titolare dell’attività»..