Inquinamento da polveri sottili alle stelle, gli ambientalisti presentano una diffida al sindaco. «Domenica è stato il trentacinquesimo giorno di sforamento delle Pm10, il limite massimo annuale. Oggi Cassino sarà fuori legge - ha sottolineato Edoardo Grossi, sostituto console del Touring Club Italiano presso la Consulta dell’Ambiente del comune di Cassino - Per questo è stata presentata una diffida al sindaco di Cassino, di adottare immediatamente tutte le misure per limitare il concentramento delle polveri sottili. Trascorsi tre giorni dalla presente diffida, adiremo le vie legali».

In questo modo gli ambientalisti hanno voluto sottoporre all’attenzione del sindaco D’Alessandro «la grave e sottostimata situazione del comune di Cassino emerge dalla certificazione dell’Arpa Lazio, che evidenzia il limite massimo raggiunto per la concentrazione delle Pm10, in 35 giorni. Per quanto sopra evidenziato, in assenza di soluzioni tese all’applicazione del principio di precauzione il sottoscritto significa - scrive Grossi - al sindaco la responsabilità penale, civile e amministrativa, da accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario, che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale e specificatamente nell’area del centro urbano caratterizzata dalle criticità ambientali sopra indicate. Nel contempo diffida il sindaco, nella sua veste di autorità sanitaria locale, a imporre a tutte le attività da cui possano originare emissioni inquinanti l’adozione delle migliori tecnologie disponibili, nonché ad assumere ogni misura e cautela volte a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento e le emissioni prodotte ed i rischi per la salute della popolazione».

Allo stesso tempo la stessa diffida viene estesa a progetti relativi a nuove attività «che possano condurre ad un aggravamento delle lamentate condizioni di insalubrita ambientale».