«Finalmente si è riaperto il dialogo tra i vertici della Asl di Frosinone e la dirigenza medica e veterinaria, che da anni  chiedeva il rispetto dei contratti nazionali di lavoro anche per evitare i conseguenti contenziosi, inutili e dispendiosi». È quanto si legge in una nota sindacale, che dà notizia del fatto che il 1° dicembre scorso «è stato siglato quindi l’accordo sulla dovuta indennità di posizione, con pagamento forfettario degli arretrati per gli anni pregressi e la messa a regime degli stipendi dal 2016 a seguire».

Si legge ancora: «Il preliminare d’accordo, raggiunto dalle sigle sindacali Anaao (rappresentata dal dottor Tommaso Trementozzi), Fvm (dottor Mauro Baldassarra), Anpo (dottor Fulvio Caracciolo) e la consulente (dottoressa Elisa Petrone) con la dirigenza aziendale è stato recepito e sottoscritto anche dalle altre sigle Cisl, Uil Medici, Cimo, Aaroi e Cgil».

Prosegue il comunicato: «L’accordo è stato possibile grazie al buon senso dei medici e veterinari che hanno accettato condizioni dignitose, anche se inferiori a quanto avrebbero potuto ottenere in sede giudiziale, ma anche grazie alla disponibilità e lungimiranza della dirigenza aziendale che, per la prima volta, si è resa disponibile ad evitare un inutile sperpero di denaro pubblico».

Quindi la sottolineatura: «Per diversi anni, infatti, nella Asl di Frosinone sono lievitati a dismisura i costi per i contenziosi e, finalmente, questa in versione di tendenza produrrà risparmi da dedicare all’assistenza ed al miglioramento dei servizi». Una vicenda lunga, che copre un arco temporale di circa quindici anni. Tommaso Trementozzi (Anaao) e Mauro Baldassarra (Fvm) ricordano «che la trattativa è iniziata ed è stata possibile dopo che le sigle sindacali Anaao, Fvm, Anpo, Cimo e Uil medici hanno intrapreso un’azione giudiziaria nei confronti dell’Asl per comportamento antisindacale sulla materia dei fondi contrattuali. I giudici hanno sempre accolto le motivazioni dei sindacati ricorrenti, annullando gli atti dell’Azienda. A seguito dei pronunciamenti, la direzione aziendale ha così ritenuto opportuno attivare una transazione».

In ogni caso si è chiuso un capitolo importante. Luigi Macchitella, commissario dell’Azienda Sanitaria Locale di Frosinone, afferma: «Abbiamo posto fine ad una vicenda che andava avanti da quindici anni. Quanto si è risparmiato? Non sono in grado adesso di quantificarlo nel dettaglio, ma comunque non meno di 5 o 6 milioni di euro, considerando per esempio che l’Azienda non pagherà interessi e spese legali. Una situazione che ha pesato e avrebbe pesato ancora di più sulle casse della Asl. Si tratta di contenziosi importanti e di somme che in ogni caso l’Azienda sanitaria avrebbe dovuto corrispondere. Si liberano delle risorse importanti, che sarà possibile destinare all’assistenza ed al miglioramento dei servizi. Prosegue il lavoro finalizzato all’ottimizzazione delle risorse».