Niente dolciumi o giocattoli, ma cibo e vestiario; niente calze per la Befana, ma cesti e pacchi per Natale. Il banco alimentare che ha sede presso il convento dei Cappuccini si sta organizzando in questo modo in vista del Natale, considerata la precaria condizione di molte famiglie di Alatri e dintorni sostenute dall’ente caritatevole. Una situazione di cui si parla poco, talvolta per pudore, ma che sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza, dato che i nuclei familiari assistiti in questo scorcio di fine anno sono oltre 150. Famiglie che hanno bisogno di un pacco di pasta o di un litro di latte oppure di scarpe per i bambini.

Per tale ragione i responsabili del banco hanno deciso, per quest’anno, di non realizzare le classiche calze con i doni, tipiche dell’Epifania, ma di puntare a qualcosa di più concreto organizzando una raccolta straordinaria di cibo da dare a coloro che sono più in difficoltà. «Il numero delle famiglie seguite è in costante aumento - spiegano dal banco - Si tratta di persone che bussano per tante cose, compresi i medicinali. Laddove possiamo arriviamo con le nostre forze e le nostre energie. Sono famiglie di Alatri ma pure di Fiuggi e di altri centri del circondario». Il tam tam partito alcuni giorni fa ha già trovato l’adesione di molti volontari che stanno raccogliendo cibi di vario genere per distribuirli a Natale. Di cosa c’è più bisogno? «Di pasta, riso, prodotti in scatola, zucchero, sale, farina, pelati, alimenti non deperibili», è la risposta.

Il banco alimentare da anni si occupa delle famiglie meno abbienti della città, costrette a vivere quasi alla soglia della povertà perché prive di lavoro oppure perché lo hanno perduto: una situazione che all’inizio della crisi neppure si notava, ma che è andata crescendo con il tempo e che adesso sta toccando vette che nemmeno si immaginavano. E il dato in possesso del banco alimentare è solo parziale perché molte famiglie non chiedono aiuto provando vergogna. Per chi volesse contribuire con una propria donazione in alimenti può rivolgersi ai responsabili del banco, che possono essere incontrati ogni sabato mattina presso il convento dei Cappuccini.