Muore a poche ore dal parto, la famiglia vuole chiarezza. Una chiarezza doverosa in un caso come quello che ha coinvolto, anzi travolto, una famiglia del Cassinate. Ma a chiedere che nulla sia lasciato al caso sono anche i medici del Santa Scolastica che subito dopo la tragedia hanno chiesto alla Asl di avviare un’indagine interna. Due le inchieste parallele che vanno avanti per capire cosa sia accaduto in un lasso di tempo tanto breve, in quelle 5 ore che hanno separato la vita dalla morte.

Quella, appunto, della Asl, tutela e garanzia per gli stessi professionisti coinvolti. E quella della procura di Cassino che ha aperto un fascicolo, iscrivendo nel registro degli indagati 10 camici bianchi, tra medici e personale presente nel reparto, come atto dovuto.

A presentare denuncia subito dopo l’incomprensibile decesso della piccola è stato suo padre che ha allertato nell’immediatezza i carabinieri e che, attraverso l’avvocato Giuseppe Sacco, ha deciso di andare fino in fondo e capire cosa sia accaduto.

La ricostruzione dei fatti è ancora molto confusa. Saranno gli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Chiara D’Orefice a dover approfondire, scavare, fugare ogni dubbio. In base a quanto appreso a poche ore dalla morte della neonata del Cassinate sembrerebbe che la giovane madre sia stata ricoverata mercoledì scorso. Poi, nella giornata di venerdì sottoposta a un parto cesareo: poco dopo le 10 la piccola, prima figlia della giovane coppia, era venuta al mondo. Ma già poco dopo i medici hanno capito che qualcosa non stava andando per il verso giusto. E hanno deciso di provare a intubarla. Per sicurezza è stata contestualmente allertata un’eliambulanza dalla terapia intensiva di Roma, per poter trattare il delicato caso nel modo dovuto. Ma già intorno alle 15.30 la situazione era precipitata e non c’è stato nulla da fare. Una corsa contro il tempo che, purtroppo, non è servita ad evitare il peggio. Poi il dolore e la disperazione. Dei famigliari in prima battuta, incapaci di accettare un dramma tanto profondo, ma anche del personale medico. Non è mancato neppure qualche momento comprensibile di tensione.

I carabinieri, su delega della procura di Cassino, hanno proceduto nel sequestro delle cartelle cliniche e del corpicino. L’incarico al medico legale per eseguire l’autopsia è stato fissato per martedì.