Una lista forte e competitiva, con in campo i migliori su ogni area territoriale. Con l’obiettivo di garantire al presidente della Provincia Antonio Pompeo, per i prossimi due anni, una maggioranza in linea con quella che sostiene il Governo Renzi a livello nazionale. Questi i punti fondamentali affrontati nella riunione degli esponenti del Pd che fanno parte dell’area di Francesco De Angelis e Mauro Buschini.

Al vertice hanno partecipato pure i rappresentanti della componente del vicesegretario Sara Battisti, che in occasione dell’ultimo congresso ha fatto un accordo con De Angelis per presentarsi tutti con una lista unitaria. Francesco De Angelis, Mauro Buschini e Sara Battisti hanno individuato le priorità, puntando sul fatto che occorrono candidature forti su tutti i territori.

Cercando anche di trovare i giusti equilibri tra i Comuni più grandi e quelli più piccoli. I consiglieri uscenti che fanno riferimento all’area di De Angelis sono Massimiliano Quadrini (Isola del Liri) e Maurizio Bondatti (Anagni). Entrambi saranno ricandidati. L’obiettivo della componente è di eleggere tre consiglieri.

Intanto però, all’interno del Partito Democratico si stanno facendo alcuni conti sui possibili risultati dell’8 gennaio.

Il Pd è convinto di poter indicare 6 consiglieri (su 12), confidando poi nel risultato di Area Popolare, che secondo i Democrat potrebbe esprimere 1 o 2 consiglieri. Il che vorrebbe dire avere una maggioranza compatta. Per il resto, sempre dai calcoli che si stanno effettuando nel quartier generale del Pd, la lista civica dei Socialisti potrebbe ottenere un consigliere.

A questo punto, se la matematica non è un’opinione, secondo i Dem Forza Italia non supererebbe in ogni caso quattro consiglieri provinciali. Naturalmente i conti degli “azzurri”, attraverso il meccanismo del voto ponderato, danno altri scenari.

Intanto Francesco De Angelis ribadisce: «L’obiettivo è arrivare ad una maggioranza che fa riferimento alle forze che go- vernano il Paese».

La traduzione dal politichese è che Forza Italia non farà parte della maggioranza se l’esito delle elezioni dovesse essere quello “disegnato” dal Pd.

Intanto Sara Battisti, vicesegretario provinciale del Pd, dice: «L'8 gennaio i consiglieri dei 91 Comuni della provincia saranno chiamati a votare 12 consiglieri provinciali, che insieme al presidente Antonio Pompeo, andranno ad amministrare un ente che attualmente ha poche ma comunque importanti competenze per contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini. L'esito referendario, come noto, potrebbe cambiarne definitivamente la ragione.

Il Partito Democratico si assume la responsabilità di indicare una rotta per il governo della Provincia che risponda alle esigenze dei territori, dal nord al sud, che sappia intervenire con prontezza nei campi di sua competenza, a partire dalla viabilità e la messa in sicurezza stradale e dei plessi scolastici. Un programma di governo, condiviso unitariamente dal Pd, dai suoi dirigenti e dai propri amministratori. Questa non è una competizione fine a se stessa e non deve esserlo per il Pd. Come forza responsabile ci poniamo l'obiettivo di coinvolgere tutte le forze migliori, politiche e sociali, per poter assicurare una governabilità dell'ente in modo trasparente ed efficace con una linea chiara dai forti contenuti di distinzione. Sono i programmi e le proposte a contribuire a migliorare la qualità della vita dei cittadini di questa provincia. Non intendiamo venire meno a questo impegno, mettendo a disposizione tutte le nostre migliori energie, ciascuno per la sua parte, ma con un comune obiettivo. Dobbiamo farlo assieme, mettendo definitivamente all'angolo chi non si riconosce pienamente nel percorso indicato dal Partito Democratico e offrire una nuova prospettiva».