Nuovi profughi? No, grazie. Il sindaco di Sora, Roberto De Donatis, ha chiuso le frontiere della città volsca e “rifiutato” altre quattro nuove unità che sarebbero dovute arrivare mercoledì scorso. E, questo, dopo l’ultima ondata di arrivi, 25 per la precisione, che sono stati accolti nella struttura di via Regina Elena di proprietà del generale Battista.

Ma le criticità che il primo cittadino ha sollevato e segnalato direttamente al prefetto in una delle ultime comunicazioni inviate alla dottoressa Zarrilli, riguardano soprattutto tre situazioni che necessitano di essere monitorate. «Già dal mio insediamento - sottolinea De Donatis - il numero di immigrati previsto per legge era superiore al dovuto: ci avvicinavamo alle circa 200 unità. Il nostro Comune ha aderito al progetto Sprar e avviato una stretta collaborazione con la prefettura: insieme all’assessore alle Politiche Sociali, Veronica Di Ruscio, ho chiesto un nuovo incontro con Mario Morcone, capo del Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione presso il Ministero dell’Interno. Nella gestione dell’emergenza immigrazione siamo convinti del valore dell’inclusività, la differenza è un valore che può fare crescere un territorio. L’amministrazione comunale è per un modello di inclusività che non generi ricadute negative, ma si basi sul dialogo capace di tracciare una strada migliore per il bene dell’intera comunità. In un clima di proficuo confronto sulla tematica dell’accoglienza e basando su percorsi culturali d’integrazione i nostri passi futuri - continua De Donatsi - abbiamo ben accolto la visita del dottor Basha». Ma nuovi profughi in città non sono ammessi. E per domani pomeriggio, alle 16.30, in piazza Santa Restituta, è in programma una manifestazione.

Monitoraggio anche a Isola

Intanto a Isola del Liri è il consigliere Enzo Altobelli a sollevare una serie di domande: «Io sono dell’idea che tutti i comuni devono fare la propria parte - dice - nell’assoluto rispetto delle regole. Pertanto, presenterò un’interrogazione al sindaco Quadrini per riuscire a comprendere quale è la situazione nella nostra città».