La Provincia ha sciolto ogni riserva. Al processo per le autorizzazioni integrate ambientali,che comincia domani mattina davanti al tribunale di Frosinone, l’amministrazione Pompeo sarà rappresentata dall’avvocato Daniele Colasanti.

Nel corso dell’udienza preliminare, infatti, era spiccata l’assenza dell’ente. Che era corso ai ripari, annunciando che al momento dell’inizio della fase dibattimentale sarebbe stato presente in aula per chiedere i danni. Nel motivare la propria decisione la Provincia fa riferimento all’obbligo «di costituirsi parte civile in processi in cui siano coinvolti dipendenti dello stesso ente, in esecuzione del piano anticorruzione» dello steso ente «a tutela del prestigio, dell’onorabilità».

Tra le associazioni pronte a costituirsi parte civile anche Retuvasa. Le indagini, condotte dalla Forestale, hanno portato al rinvio a giudizio di 18 persone tra tecnici, funzionari dell’ente e imprenditori. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono di abuso d’ufficio, corruzione per compiere atti contrari ai doveri d’ufficio e usurpazione di funzione pubblica.

A processo ci sono l’ex commissario straordinario della Provincia Giuseppe Patrizi; i funzionari della Provincia Umberto Bernola, Eulalia Patini e Ferdinando Riccardi; la consulente Tiziana Ombres; il direttore dell’Asi e il dirigente dell’area tecnica Massimiliano Ricci e Claudio Ferracci; i responsabili delle ditte che hanno ottenuto le Aia, Stefano Nerviani di Novara, Veronica Arciuolo e Mino Marucci di Milano, Valentino Piergianni di Monteiasi (Ta), Marco Falciani di Montepulciano; Luana, Pietro e Elio Nobili di Veroli; Giordano Pigliacelli di Alatri; Ivan Gazzetti di Modena; il sindaco di Settefrati Riccardo Frattaroli.

Sono difesi dagli avvocati Sandro Salera, Nadia Patrizi, Domenico Marzi, Francesco Fonderico, Tony Ceccarelli, Marco Pizzutelli, Paola Pagliarella, Giampiero Quadrini, Vincenzo Galassi, Federico Pezzani, Maria Binda, Antonio Mucciarelli, Pierluigi Varischi, Fabio Re Ferrè, Luigi Piati, Angela Caprio; Fernando Picchi e Angelo Testa.