Faretti da incasso a terra, più ombre che luci per i sistemi che dovrebbero illuminare i principali monumenti della città, tra “batterie” che non funzionano, che non hanno mai funzionato, che funzionano a tratti oppure in parte. Piccola storia di un'idea buona che, però, si è persa per poca manutenzione e incuria, fra l'indifferenza generale nonostante i tanti soldi (in lire e in euro) spesi a suo tempo.

Basta un giro per il centro storico per rendersi conto dello stato delle cose. Partiamo da via del Torrione, tratto Porta San Pietro-Porta Portati: l'intero sistema è ko, lampade distrutte o sommerse dalla vegetazione. Passiamo all'Acropoli: anche qui tutto spento con la “teoria” di faretti che non è mai entrata a regime, pare per problemi tecnici; il compianto Paride Bricca, assessore nei primi anni 2000, ci provò a far ripartire il sistema, ma dovette infine desistere; molte lampade risultano danneggiate dai vandali o dall'usura del tempo.

Curioso il caso di via Portadini, dove recentemente sono stati posizionati nuovi fari grazie ad un intervento del Gal Ernici-Simbruini: il nuovo impianto risulta acceso in alcuni giorni, spento in altri; quasi inutile aggiungere che quello vecchio di impianto è fuori uso e versa nelle stesse condizioni degli altri. Emblematica, in conclusione, la situazione di Piazza Santa Maria Maggiore: nel punto centrale della città, funzionano sei faretti, mentre gli altri sono spenti; i faretti hanno inoltre forma differente (circolare o quadrata) e non sono presenti sul lato della chiesa degli Scolopi perché non sono stati mai impiantati quando è stata conclusa la pavimentazione.

Eppure, a nessuno sfugge l'impatto che hanno (avrebbero, a questo punto) questi sistemi sia sotto il profilo estetico che turistico: e tali erano gli scopi con i quali vennero concepiti e realizzati, salvo poi lasciare il tutto senza troppa cura. Un invito viene rivolto al consigliere Fausto Lisi, con delega al centro storico, che solo pochi mesi fa è intervenuto con alcune opere per migliorare la vivibilità complessiva della parte antica di Alatri: facendo appello alla sua sensibilità, potrebbe interessarsi del ripristino di tutti i faretti.