«Dopo tutto quello che è accaduto negli ultimi anni, la nostra terra non può rischiare di perdere un’altra storica produzione come la Klopman». Il senatore Francesco Scalia (Pd) interviene dopo che il segretario generale della Femca Cisl Lazio Ulderico Marzioni ha chiesto precise garanzie sulla Klopman International, azienda leader in Europa nel settore dei tessuti tecnici e protettivi per abiti da lavoro e divise. Una realtà che conta 450 dipendenti e che, considerando l’indotto, arriva a quota 900. Lavoratori impegnati in ambiti come la filatura, la tessitura, i trasporti, la vigilanza, i servizi informatici, la manutenzione.

Il senatore Francesco Scalia nota: «Mi attiverò immediatamente presso il Governo per verificare con i ministri competenti quali siano le reali intenzioni e scongiurare che sulla pelle dei lavoratori del sito ciociaro si possano consumare strategie commerciali e industriali diverse da quelle di mantenimento e sviluppo». Il senatore Scalia si riferisce a quanto segnalato dal sindacalista Ulderico Marzioni, che in una nota ha scritto: «A seguito del mancato rimborso di una parte del mutuo, la Exim Bank, che ha avuto in garanzia dei finanziamenti accordati grazie a quote azionarie, ha iniziato la procedura di escussione del pegno e ha messo in vendita le società. La banca indiana ha quindi bandito una sorta di“asta” per la quale pare sia risultata aggiudicataria una società concorrente francese, la Tdv».

Per la Cisl è importante sapere «quali reali intenzioni abbiano i francesi». Ma è evidente che la preoccupazione del senatore Francesco Scalia (Pd) è legata anche e soprattutto alla crisi che in questi anni ha indebolito il tessuto industriale della provincia di Frosinone. Con numerose aziende costrette a chiudere i battenti, con conseguenze durissime sul piano occupazionale e pure sociale. D’altronde il riconoscimento di area di crisi complessa è proprio la dimostrazione della difficoltà di un territorio che non riesce a ripartire.

Come peraltro è scritto nella relazione ministeriale della direzione territoriale del lavoro di Frosinone: «Il mercato del lavoro in provincia di Frosinone continua ad essere caratterizzato da una stagnazione: non si riescono a recuperare i numeri degli occupati registrati prima del 2010 e questo a causa del perdurare della crisi in alcuni settori importanti dell’economia locale». Con gli iscritti ai Centri per l’Impiego che si attestano stabilmente sopra le 120.000 unità e con un tasso di disoccupazione pari al 18,5%.

Il senatore Francesco Scalia afferma: «L’economia provinciale ha bisogno di ripartire, altri indebolimenti del tessuto industriale non potrebbero essere sopportati. Quello di cui questo territorio ha bisogno va nella direzione di operare velocemente per dare risposte alle aziende, ai lavoratori e all'intero sistema economico provinciale. Per questo motivo sarò in prima fila a chiedere al Governo risposte immediate. La provincia di Frosinone ha già pagato un prezzo enorme».