Ci sarà. A meno di tre settima- ne di distanza dalla visita a Frosinone, il premier Matteo Renzi torna nuovamente in Ciociaria. Giovedì 24 novembre il presidente del Consiglio dei ministri sarà nello stabilimento Fca di Piedimonte San Germano all’assemblea dell’Anfia.

L’evento approfondirà il tema Industria 4.0 dal punto di vista dell’automotive e in riferimento al Piano strategico varato dal Governo per la trasformazione digitale dell'industria italiana. Si darà spazio alla riflessione sul contributo che i diversi attori della filiera produttiva automotive sono chiamati a dare in termini di innovazione, in linea con il paradigma della fabbrica interconnessa e del veicolo autonomo. Insieme al presidente del Consiglio ci sarà il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda, il responsabile di Fca Alfredo Altavilla, il leader degli industriali della provincia di Frosinone Maurizio Stirpe e, ovviamente, il presidente dell’Anfia Aurelio Nervo.

L’Ad di Fca Sergio Marchionne ancora non ha confermato la sua presenza ma secondo fonti ben informate ci sarà, e accompagnerà il presidente del Consiglio a visitare il nuovo stabilimento Cassino Plant, culla dell’Alfa Romeo che ha di recente immesso sul mercato la Giulia e tra pochi giorni partirà con la produzione del Suv Stelvio.

La visita del Presidente del Consiglio avverrà in occasione dell’as semblea dell’Associazione nazionale filiera dell’industria automobilistica (Anfia). L’assemblea dovrebbe avere inizio esattamente alle ore 11.30 del prossimo 24 novembre 2016. La presenza del Premier è stata resa nota nelle scorse ore da parte dei rappresentanti dell’associazione di costruttori di automotive.

Il Premier dunque per la prima volta incontrerà il nuovo suv Alfa Romeo Stelvio, mentre con la berlina Giulia si tratterà del secondo incontro dopo che a maggio Sergio Marchionne e John Elkann a bordo di una Giulia si sono presentati a Roma all’incontro con il Premier che ha voluto provare la nuova berlina. Il territorio attende con trepidazione: sia Marchionne che Renzi, di recente, avevano annunciato migliaia di assunzioni per Cassino. Gli operai ancora in regime di solidarietà sperano di avere rassicurazioni sul loro futuro.