Prima i furti notturni in centro, poi in periferia, ora addirittura in pieno giorno e con i proprietari in casa. Nelle ultime settimane Arnara sembra aver perso la sua serenità e tra gli abitanti cresce la preoccupazione.

L’ultimo episodio risale a giovedì mattina quando, poco prima delle 11, due signore distinte, sulla quarantina, italiane e senza un particolare accento, si sono presentate a casa di G.R., 79 anni, invia Sterparo Cicori. Una delle due è rimasta in macchina, una Fiat Punto scura, l’altra ha suonato al campanello spiegando di essere una fisioterapista venuta per l’anziana mamma dell’uomo. Che però è morta sei anni fa.

Il padrone di casa si è subito insospettito e l’ha liquidata richiudendo il portone. Non prima però che la donna lo toccasse come per salutarlo. Un attimo che le è stato sufficiente per sfilare il portafoglio dalla tasca dei pantaloni dell’uomo, con dentro circa 80 euro e i documenti. Quando quest’ultimo se n’è accorto, la ladra era già svanita nel nulla insieme alla sua complice che l’attendeva in auto. A G. R. non è rimasto altro che presentare denuncia di furto ai carabinieri di Ceccano.