L’entusiasmo c’è, inutile negarlo. L’orgoglio, quando ieri il patron di Alfa Romeo Reid Bigland dal Salone dell’Auto di Los Angeles ha citato lo stabilimento di Cassino, è difficile da nascondere. Tanto per le tute rosse dell’Alfa Romeo, quanto soprattutto per i sindacati che, ognuno alla propria maniera, si è battuto per dare un nuovo piano industriale dopo il biennio nero vissuto tra il 2010 e il 2012.

Lo stabilimento pedemontano si era infilato in un tunnel buio e solo da pochi mesi, con la produzione della Giulia, ha iniziato a rivedere la luce. Per tornare a brillare con tutto il suo splendore Marchionne ha pensato di affidare ai 4.300 addetti del sito ciociaro la produzione del primo Suv Alfa Romeo, lo Stelvio presentato ieri a Los Angeles. La vettura che, secondo quanto ha annunciato nei mesi scorsi Marchionne all’unisono con Renzi, porterà nuova linfa e nuova occupazione nel Cassinate.

Ma sul punto tutti i sindacati, dai più ottimisti ai più scettici, mostrano cautela e non si sbilanciano. Il primo era stato il segretario nazionale della Fismic Di Maulo che aveva avvertito: «Il ritardo di Giulia ha impedito le nuove assunzioni. Ora siamo fiduciosi ma al tempo stesso restiamo cauti». Sulla stessa lunghezza d’onda Marsella della Fim-Cisl: «Prima è necessario riassorbire in fabbrica tutti gli operai che ancora sono in regime di solidarietà. Ci auguriamo che gli ammortizzatori sociali possano terminare già prima della data prevista, ovvero il 7 maggio, e che nel primo trimestre quando Stelvio sarà sul mercato neanche più un operaio sarà fuori dallo stabilimento. A quel punto, e solo a quel punto, potremo parlare di assunzioni. Al momento c’è tanto ottimismo e molto orgoglio ma evitiamo si sbilanciarci con numeri a caso». Gatti della Fiom: «I metalmeccanici della Cgil – dice – sono anni che sentono parlare di assunzioni ma ad oggi, nonostante la Giulia e il Suv non si vede nulla. Pensiamo a far tornare tutti in fabbrica: su questo punto a breve ci confronteremo con l’azienda. Poi ci auguriamo che, quando sarà il momento, le assunzioni vengano fatte sul territorio». Longo dell’Ugl è ancora più netto: «Parlare di assunzioni oggi mi sembra francamente prematuro. Il Suv Stelvio certamente porterà un valore aggiunto al territorio ma non è detto che porti assunzioni».

Tutte le sigle continuano a mostrare scetticismo. Ma il 2017 sarà in ogni caso l’anno della svolta. Rumors annunciano lo spostamento della produzione della Giulietta a Pomigliano per lasciare a Cassino l’esclusiva delle vetture di alta gamma. E voci di corridoio parlano di una visita di Marchionne e Renzi entro novembre per vedere da vicino i gioielli di casa Alfa.