Luci spente tra viale Napoli e via Casilina Sud. Sale alta la pro- testa dei residenti che già nel dicembre del 2014 avevano sollecitato un intervento dell’amministrazione comunale. Un gruppo di trentadue cittadini ha deciso di inviare una lettera al sindaco Nicola Ottaviani e al comandante della polizia locale. Lungo tutto il tratto da viale Napoli fino all’intersezione tra via Casilina Sud e via delle Oreadi e delle Driadi sono una dozzina i lampioni che non funzionano.

«Il recente posizionamento di lampade a ridosso del muro dell’ex dispensario antitubercolare - si legge nel documento - risulta assolutamente insufficiente ad illuminare la strada». Strada il cui primo tratto di recente è stato interessato dalla sostituzione con le nuove luci a led. E la differenza tra il primo e il secondo tratto di viale Napoli è abissale. In particolare i residenti della zona si lamentano del mancato funzionamento di cinque lampioni proprio a ridosso dell’ex dispensario.

«È opportuno ricordare che la scarsa visibilità - si legge - specialmente nelle ore serali costituisce un grave pericolo per i pedoni». I residenti insistono così: «La insufficiente illuminazione ed il rifiuto opposto di installare un secondo attraversamento pedonale rialzato, per costringere le autovetture a ridurre la velocità, aumentano i pericoli a causa dell’accelerazione operata da quasi tutti gli automobilisti appena superato l’unico esistente all’altezza del civico 123».

Viene rinnovata la richiesta di un altro attraversamento rialzato più a valle «stante l’elevato traffico in uscita dalla città e la densità abitativa dovuta alla presenza di dieci grandi palazzi e numero singole abitazioni, zona che ci si ostina a tenere fuori dalla cinta urbana». Un’altra richiesta è quella di tenere puliti i marciapiedi, soprattutto evitando le deiezioni animali.