Dopo Roma è San Biagio Saracinisco il Comune del Lazio che spende di più per il trasporto pubblico. Lo dice uno studio di Openbilanci che ha preso in considerazione i bilanci consuntivi del 2014. Se Roma spende 339,33 euro pro capite, San Biagio si ferma a 141,83, quindi c’è Capodimonte con 91,89. È questo il podio del Lazio. I numeri, spiegano gli autori della ricerca, sono il frutto della sommatoria della spesa destinata al trasporto pubblico locale, qualora questo non sia gestito da società esterne, speciali o partecipate le quali redigono un bilancio separato da quello dell’ente. Nella spesa sono inclusi sia il personale addetto al trasporto urbano, ma anche l’acquisto di mezzi di trasporto, come gli autobus.

Tra i primi dieci centri della regione figurano anche Castro dei Volsci (77,66 euro), sesto, quindi Gallinaro (75,68), settimo, Pignataro Interamna (68,27), ottavo, e Castelnuovo Parano (65,85), decimo. Per trovare Frosinone bisogna scendere fino alla posizione numero 58: spende 15,76 euro per abitante in trasporti pubblici. Tra gli altri capoluoghi laziali Viterbo è 17esima con 48,90 euro, Latina è trentesima con 32,41, mentre Rieti è in fondo alla graduatoria con 0,01 euro.

Nella parte alta della lista ci sono anche Strangolagalli (15esima con 53,15 euro), Settefrati (18esima a 48,65) e Villa Latina (22sima con 44,29). Dei 360 comuni del Lazio, ben 206 sono a quota zero euro per questa voce di bilancio. Tra questi, restando in Ciociaria, ci sono Cassino, Isola del Liri, Paliano, San Vittore del Lazio e Veroli. Tra i principali centri della provincia Ceprano è alla posizione numero 25 con 40,43 euro, proprio davanti a Pontecorvo (32,48). Seguono Ceccano, 31sima con 31,40 euro, Ferentino (85sima) con 8,77 euro, Alatri (99sima) con 4,07euro. Mentre Anagni è 110ima con 3,34 euro e Sora 126esima con 2,40 euro.

«Da Nord a Sud - spiega Openbilanci - tutte le città dello stivale sono accomunate dalla necessità di avere servizi pubblici di qualità. Fra questi, il trasporto pubblico rappresenta forse quello che più spesso tocca la quotidianità dei cittadini. Un elemento per cercare di analizzare l’offerta dell’amministrazione comunale in materia, è quello di vedere l’investimento fatto da bilancio per i mezzi pubblici (tram,metro, autobus,etc.)». Da qui emerge allora che primo comune italiano è Sestriere (To) con 1.236 euro davanti a Milano (850 euro) e Pigra (Co) con 517 euro, quindi Napoli, appena fuori dal podio ideale di questa classifica, con 396 e Roma. Tra le prime dieci anche Venezia (313 euro), settima, Livigno (So) 304 e Brescia (275) che chiude la top ten.