Manca solo la firma del sindaco Caligiore, ma l’ordinanza antismog, salvo modifiche dell’ultimo momento è pronta. I provvedimenti che il Comune di Ceccano adotterà dopo essere slittato in Classe 1 - in base alla nuova classificazione della Regione Lazio - sono i più drastici degli ultimi anni. D’altronde i dati Arpa sulla qualità dell’aria del 14 novembre registrano, dall’inizio dell’anno, il quarantaseiesimo sforamenti delle Pm10.

Strade con limitazioni

I provvedimenti di limitazione del traffico saranno circoscritti a queste strade: via D. Schietroma, viale F. Vetus, via G. Matteotti, via Gaeta, Bretella Itc - nuovo ponte ex cartiera, sottopasso ferrovie, san Francesco, bretella Colle Antico, vicolo Borgo Berardi, via per Frosinone.

Circolazione stradale

Giro di vite sulle autovetture più vecchie. Da lunedì 21 novembre non potranno circolare all’interno della zona a traffico limitato (lunedì-venerdì ore 0-24) auto a benzina pre-euro1 e euro1 (escluso Gpl o metano); auto a gasolio pre-euro1, euro1, euro2; ciclomotori e motoveicoli a quattro tempi pre-euro1 e quelli a due tempi pre-euro1. È prevista la deroga solo per raggiungere le aree di sosta in queste fasce orarie: 7-9; 13-15;18-19.

Domeniche ecologiche

Saranno quattro. L’intenzione del Comune è quella di non farle cadere a ridosso delle festività, per non danneggiare i commercianti e rendere difficili gli acquisti ai cittadini. La prima è prevista per il 27 novembre, la successiva a metà gennaio, le restanti due per i primi giorni di aprile e marzo.

Targhe alterne

Dovrebbero partire l’8 gennaio. I giorni di alternanza saranno il lunedì (targhe dispari) e il giovedì (pari) dalle 8.30 alle 13 e dalle 14 alle 21.30. Ovviamente i veicoli a basso impatto ecologico (elettrici, metano, ibridi, gpl e diesel con filtro antiparticolato) non saranno soggetti a divieto.

Riscaldamento

Dal 21 novembre fino al 30 marzo c’è il divieto di accendere fuochi e falò anche per le attività agricole. Dall’entrata in vigore dell’ordinanza, fino al mese di marzo, si dovranno ridurre le temperature negli edifici pubblici, residenziali e commerciali, dove non si potranno superare i 20°. L’ordinanza firmata Roberto Caligiore si chiude con una serie di consigli e di buone pratiche per non inquinare ulteriormente un territorio già abbondantemente devastato. Come reagiranno cittadini e commercianti alla stretta ambientale? Vedremo. Certo è che l’amministrazione non poteva fare altrimenti.