Numeri pessimi nei settori chiave della ricerca. Così Legambiente boccia Frosinone nell’annuale classifica Ecosistema urbano. Il capoluogo ciociaro nella classifica generale è 103esima su 104 città. Peggio fa solo Vibo Valentia. Rispetto a dodici mesi fa (quando era 94esima), Frosinone perde nove posizioni.

La migliore in Italia è Macerata, davanti a Verbania, Mantova, Trento e Bolzano. La prima realtà del Sud è Foggia, sedicesima. Al contrario in compagnia di ViboValentia e Frosinone, in fondo alla graduatoria ci sono Palermo, Caserta e Siracusa. Nel Lazio Rieti è 54esima, e, pur perdendo 33 posizioni, resta la migliore, Latina è 71esima (in miglioramento di 14 posizioni), Roma è 85esima (e peggiora di due posti) e Viterbo 92esima (praticamente stabile visto che un anno fa era 93esima).

La ricerca

La ventitreesima edizione di Ecosistema Urbano è stata realizzata da Legambiente in collaborazione con l’istituto di ricerche Ambiente Italia e la collaborazione editoriale del Sole 24 Ore. L’obiettivo, si legge nel dossier, è «tracciare una fotografia delle performance ambientali del Paese attraverso una analisi dei numeri delle principali città. L’insieme degli indicatori selezionati per la graduatoria copre come sempre cinque principali componenti ambientali presenti in una città: aria, acque, rifiuti, mobilità, energia.

Tali indicatori consentono di valutare tanto i fattori di pressione e la qualità delle componenti ambientali, quanto la capacità di risposta e di gestione ambientale. I punteggi assegnati su ciascun indicatore identificano, in parole semplici, il tasso di sostenibilità della città reale rispetto ad una città ideale (non troppo utopica). Per ciascuno dei 17 indicatori, ogni città ottiene un punteggio normalizzato variabile da 0 a 100».

Le tabelle

Diversi gli indicatori presi in considerazione che penalizzano Frosinone. Nel rapporto si legge allora che «Frosinone, penultima, fa intravedere qualche debole segnale di miglioramento solo nell’indice dedicato alla ciclabilità (dove comunque si trova a metà classifica) e per il resto colleziona pessimi numeri proprio in alcuni dei settori chiave della ricerca, (biossido d’azoto, polveri sottili, perdite di rete idrica, auto circolanti)».

Questione d’attualità, considerato il periodo e anche l’inchiesta aperta dalla procura di Frosinone, è rappresentata dagli alti livelli d’inquinamento. Domenica, non a caso, Frosinone ha segnato 86 microgrammi per metro cubo, quarantesimo superamento dei 50 microgrammi per metro cubo da inizio anno. Ma soprattutto il peggior dato dal 6 febbraio. «A Milano e Frosinone - sottolinea Legambiente - il limite è superato anche come valore medio di tutte le centraline urbane». E in questo caso con una media di 41,5 microgrammi per metro cubo il capoluogo ciociaro è il peggiore d’Italia.

Per legge la soglia massima annuale ammessa è di 40. Peraltro Frosinone, negli ultimi due anni, è stata ultima anche per superamenti giornalieri del pm10. Altro dato che condiziona in negativo la performance di Frosinone è la dispersione idrica. Legambiente osserva che salgono da 12 a 17 i capoluoghi nei quali le perdite sono superiori al 50% con punte oltre il 60% a Vibo Valentia, Salerno, Latina, Campobasso, Frosinone e Cosenza».

Nel capoluogo ciociaro l’indice di dispersione idrica (misurato come differenza tra l’acqua immessa e quella fatturata e dunque comprensivo anche dell’evasione) è del 75%. Altro dato consolidato nel tempo è il tasso di motorizzazione: solo a L’Aquila circolano più auto, in rapporto ai residenti, che a Frosinone. Nelle altre classifiche Frosinone è 65esima al pari di Bari, Pavia e Treviso. Per l’ozono è 37esima come Matera.

Va un po’ meglio per i consumi idrici domestici con Frosinone al dodicesimo posto.Si torna nei bassifondi della graduatoria con la capacità di depurazione e la produzione di rifiuti: Frosinone è rispettivamente 92esima e 78esima. Per la raccolta differenziata il risultato non cambia, il capoluogo è 87esimo al 18,1%. Negativi i numeri del trasporto pubblico: per i passeggeri trasportati Frosinone è 30esima su 39 città piccole, anche se per percorrenza annua per abitante risale all’undicesimo.

La percentuale di spostamenti privati motorizzati vede Frosinone al 47esimo posto al 70%. Per incidentalità stradale ci si piazza al 62esimo posto con 6,690 vittime (morti o feriti) ogni mille abitanti. Un po’ meglio va con le isole pedonali (53esimo posto), l’indice di ciclabilità (43esimo) e il solare fotovoltaico e termico su edifici comunali (53esimo), mentre per le energie rinnovabili Frosinone è 74esima.