L’idea di intervenire in modo integrato sulle città nasce e si sviluppa a partire dalla fine degli anni Settanta per coniugare il te- ma dell’edilizia residenziale pubblica con quello delle trasformazioni urbane. Il processo di urbanizzazione che ha caratterizzato Frosinone ha assunto, nei decenni, specificità che lo differenziano da quello che ha interessato gran parte delle città italiane.

Il modello Frosinone

Da ciò, la necessità di sviluppare un modello tutto “frusinate” per affrontare la riqualificazione del costruito in grado di risolvere le principali criticità: il reinsediamento di nuove attività e il popolamento del centro, l’accessibilità e la mobilità urbana, il recupero del patrimonio storico-artistico o inutilizzato da destinare a nuove funzioni, le infrastrutture di base, la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale per attivare un circuito virtuoso che riporti il centro storico ai fasti di un tempo.

Ecco il piano di gestione

Con queste finalità nasce il pia- no di gestione del centro storico di Frosinone che sta per diventare realtà, un itinerario che parte da una ricostruzione storica del percorso formativo del tessuto urbano fino ad arrivare alla composizione del patrimonio culturale inteso non solo come manufatto architettonico, ma anche come background intangibile in cui confluiscono usi, costumi e tradizioni, volàno per la riqualificazione della parte antica della città.

All’ambizioso e rivoluzionario progetto stanno lavorando dallo scorso maggio gli uffici del setto- re della governance, del patrimonio e della cultura dell’ente di piazza VI dicembre. La presentazione del piano avverrà a inizio 2017, dopo aver soddisfatto le diverse fasi previste da una realizzazione, per forza di cose, complessa. L’assessorato di riferimento è, naturalmente, quello che fa capo a Rossella Testa, attualmente in rotazione, ma che continua, in questo periodo, a seguire determinati eventi su espressa volontà del sindaco.

“Frosinone Alta”

Cos’è il Piano di gestione denominato “Frosinone Alta”? È, innanzitutto, un progetto che investe diversi settori del tessuto urbano, economico e culturale del- la città di Frosinone che, come tutti i capoluoghi, trova nel “centro” la forza propulsiva per far crescere l'intero territorio. Il Piano è quello strumento che, capace di dispiegare ricadute positive durature non appena entrato in funzione, si propone di affiancarsi alle manifestazioni e agli eventi che già, negli ultimi anni, hanno trovato nel centro storico il palcoscenico ideale e che, certamente, hanno costituito un ottimo catalizzatore di attenzione nei confronti di questa zona, almeno nel breve termine.

“Frosinone Alta” è stato costruito intorno ai valori culturali della città con l'obiettivo di salvaguardarli, valorizzarli e inserirli in un quadro di fruizione urbanistica ed economica completamente rinnovato. Due le fasi previste: la valutazione della storia e dell’identità e la valorizzazione, anche con l’incremento di attività economiche, attraverso i piani di azione settoriali. Questo progetto ha un approccio multidisciplinare ed è redatto da un gruppo di lavoro costituito da soggetti che operano in diversi ambiti professionali. La crescita di identità è l’obiettivo strategico delle azioni previste in questo processo di gestione, per riporta- re alla luce il nucleo della comunità frusinate.

In estrema sintesi, il Piano vuole divulgare la sto- ria di Frosinone, conservare le tradizioni e far crescere il territorio, culturalmente ed economicamente. Uno studio integrato che fornirà con una serie di risposte multidisciplinari economiche, culturali e sociali messe a sistema. Se fino ad oggi, infatti, lo studio dei centri storici da parte di urbanisti, architetti, politici, economisti e così via è stato limitato al proprio orizzonte disciplinare e professionale, con il piano di gestione, invece, si realizza una sintesi, una sorta di sincretismo, tra le varie informazioni e istanze al cui centro si colloca il cittadino che è il principale portatore di interessi.

In buona sostanza le radici del piano di gestione sono costituite da un’analisi a 360° che parte dalla ricostruzione storica del percorso formativo del tessuto urbano fino ad arrivare alla composizione del patrimonio culturale inteso non solo come manufatto archi- tettonico, ma anche come background intangibile in cui confluiscono usi, costumi e tradizioni.

Una vera rivoluzione

«È un qualcosa quasi di rivoluzionario - aveva ribadito in un aio di occasioni Rossella Testa, quando ricopriva la carica di assessore alla riqualificazione del centro storico prima della rotazione - per la città di Frosinone. Non si tratta del solito studio in- fruttifero sui problemi del centro storico, così come accaduto in passato in precedenti esperienze amministrative della città. Dietro c’è una concezione, un lavoro sistemico, multidisciplinare che vuole arrivare all’individuazione della giusta soluzione per far rifiorire la parte alta di Frosinone che merita di tornare ad essere uno dei fulcri della vita cittadina e non solo». Come avverrà tutto ciò? Nelle prossime settimane ne sapremo di più.