Un colpo messo a punto nei minimi dettagli dopo aver studiato le abitudini dell’ex sindaco Giuseppe Pistilli e di sua moglie Teresa, vittime di una nottata di terrore nella loro villa di via San Paolo. È quanto emerge dalla prima ricostruzione della violenta rapina messa a segno mercoledì notte da quattro banditi, tutti stranieri, armati e con il volto coperto da passamontagna.

I carabinieri hanno setacciato la zona circostante e analizzato ogni traccia all’interno dell’abitazione, messa a soqquadro dai malviventi che, dopo aver picchiato l’ex sindaco e immobilizzato sua moglie, hanno portato via un discreto bottino. Stando a una prima stima, i banditi hanno trafugato circa 6.300 euro in contanti, che il medico aveva ritirato nei giorni precedenti in banca per pagare alcuni lavori di manutenzione effettuati in giardino, e l’intero contenuto della cassaforte: orecchini, collane, catenine e braccialetti d’oro della signora Teresa, di sua figlia e della nuora, perfino qualche oggetto d’oro del nipotino battezzato appena qualche mese fa, per un valore di almeno diecimila euro.

Il dottor Pistilli e sua moglie sono ancora sotto shock e cercano di superare il trauma. «Conoscevano le nostre abitudini, le hanno studiate - spiega l’ex sindaco - Hanno aspettato che andassi a chiudere le finestre per aggredirmi. È stata un’esperienza terribile che ora mia moglie ed io stiamo cercando di dimenticare. Anche se sappiamo bene che non sarà facile». Ieri notte, dopo trentasei ore trascorse in bianco, L’ex sindaco e sua moglie sono riusciti a dormire un po’. «Abbiamo dormito a casa proprio per superare lo shock iniziale - racconta Pistilli - Vogliamo guardare avanti. Cercheremo di rafforzare i sistemi di sicurezza ma casa nostra è questa e resteremo qui».