L’inquinamento c’è ed è un problema serio. A certificarlo, nel caso ce ne fosse ancora bisogno, è stata anche la Procura della Repubblica. Lo ha fatto attraverso un dettagliato dossier reso noto nei giorni scorsi.

A Frosinone si muore respirando. La causa è da ricercare nelle fonti di riscaldamento, negli sversamenti e nei fumi delle industrie. Ma anche per via dello smog provocato da auto e bus. Tanto che Nicola Ottaviani, primo cittadino del capoluogo, ha emanato un’ordinanza che vieta l’ingresso in città dei mezzi Cotral. Lo ha fatto in virtù di quanto stabilito dal piano di risanamento della qualità dell’aria, approvato dal consiglio regionale del Lazio.

Ovvero di quello strumento che definisce, tra l’altro, le limitazioni al traffico veicolare nei centri urbani e specificatamente proprio per il capoluogo della Ciociaria. Nello stesso sono contenute tutte le norme relative alle domeniche ecologiche, alla circolazione a targhe alterne e ai provvedimenti emergenziali nei casi di superamento dei livelli della concentrazione degli inquinanti in atmosfera. Frosinone, stando proprio gli ultimi rilievi delle centraline dell’Arpa, dall’inizio dell’anno ha sforato per ben 38 volte i valori minimi consentiti.

Cotral Spa, dal canto suo, si è immediatamente attivata. L’azienda di trasporti, nel recepire l’ordinanza, ha stabilito che a partire da lunedì, tutte le corse in partenza e in arrivo presso il capolinea di piazza Pertini subiranno una serie di variazioni: i bus da e per via Maria non transiteranno più in via Aldo Moro e in via Marittima ma percorreranno via Tiburtina, via Madonna della Neve e la Monti Lepini. Mentre quelli da e per via Casilina nord non passeranno più in via Cicerone, in via Moro e in via Marittima, ma anche loro sulla Monti Lepini. Infine tutte le corse in arrivo e in partenza dal capolinea di via Tiburtina, da e per Ceccano, Roma e Casilina sud, manterranno l’attuale intinerario: in questo caso saranno utilizzati bus euro 3 e euro 4.

A scendere in campo è Roberto Gizzi, assessore del Comune di Alatri. Chiede ad Ottaviani di tenere in considerazione tutti i disagi che l’ordinanza provocherà. «Il provvedimento – spiega - arreca danno a tutti gli utenti del servizio di trasporto pubblico. Tengo a precisare, anche in qualità di dipendente Cotral, che da un calcolo stimato, gli utenti del servizio, nella nostra provincia, sono circa 5.000 al giorno, tra studenti e lavoratori. Sono persone che usufruiscono maggiormente delle fermate di via Aldo Moro e di via Marittima, dove sono concentrate la maggior parte di istituti scolastici ed uffici. Da lunedì tutte le corse provenienti dal nord della provincia transiteranno sulla Monti Lepini. Quindi – aggiunge – i pendolari dovranno scendere chi a Madonna della Neve e chi a piazzale Pertini, per poi raggiungere la propria destinazione con mezzi di fortuna. Considerato il grande disagio che si creerà, anche per via dell’anno scolastico in corso, visto pure che Cotral sta acquistando, solo per Frosinone, 25 nuovi pullman e che nel periodo invernale la dispersione nell’aria di Pm10, con le piogge, si abbatte notevolmente, pur apprezzando e ritenendo corretto il provvedimento, chiedo ad Ottaviani di poter posticipare tale ordinanza fino al termine dell’anno scolastico».